[Elenco dei Nomi]

Pirocchi Leopoldo
impiegato postale, Castellamare Adriatico (15-2-1912)

Castellamare Adr. 14-1 — Lunedì scorso, nelle prime ore del mattino, cessava di vivere qui il vostro concittadino Leopoldo Pirocchi, all'età di anni 64. Tutti i buoni teramani, ai quali il tempo ha reso grigi i capelli, ricorderanno il buon Leopoldo; l'amico affezionato e gioviale, dell'animo franco ed esperto, dallo spirito pronto ad ogni azione di bene. Le sue elette qualità di cuore e di mente erano velate da un certo senso di scetticismo, che rendeva ancora più attraente la sua persona ed amabile la sua compagnia. Da oltre trenta anni era impiegato nell'Amministrazione delle Poste, e durante la lunghissima carriera aveva peregrinato per quasi tutta l'Italia. Né mai chiese cosa alcuna al Governo: aveva assunto per motto del suo ufficio la parola obbedisco. Ai principii del passato anno, in Milano - ov'era già da molti lustri - in una gelida mattinata invernale, mentre le vie erano coperte di un alto strato di neve, egli, alle ore 6, dovette uscire di casa e recarsi in fretta all'ufficio per un'incombenza urgente. Faticando tra la neve per farsi una rotta – nell'ora antilucana, quando gli spazzini non avevano ancora iniziato il loro lavoro - giunse all'ufficio trafelato e sudato: da quel momento contrasse la nefrite, la terribile malattia che lo ha condotto alla tomba. Dai medici di Milano gli fu consigliato di allontanarsi subito da quella residenza: ed egli - dopo avere per circa sei mesi insistito presso il Ministero per il trasferimento a Castellamare Adriatico - vi venne nell'ottobre ultimo, sperando di trovare qui, nella mitezza del clima, un sollievo alla sua salute minata dalle insidie e dal progresso del male. Ma non ha potuto frequentare l'ufficio che per soli due mesi. E poi il male,

(segue...)