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      Ricevette pertanto il Confalonieri la notizia che gli amici erano impazienti di fargli giugnere, ma non ne fu punto commosso, e ricus˛ di fuggire. Alla sera del giorno medesimo, il menzionato ufficiale di polizia scrisse di bel nuovo all'amico suddetto, essere stata stanziata la cattura del Confalonieri. Gli amici si riposero in moto; ed anzi la stessa figliuola del consigliere Marliani recossi dal Confalonieri per fargli presente l'imminenza del pericolo e scongiurarlo ad andarsene.
      DiŔ saggio il Confalonieri in quella occasione d'una levitÓ di carattere, che pu˛ servire di spiegazione e di escusazione dei falli ch'egli avea precedentemente commessi. Gl'iterati avvisi mandatigli da' suoi amici erano avvalorati altresý dalle insinuazioni abbastanza chiare del maresciallo conte di Bubna, che teneva in quel tempo il comando militare in Milano, ed era uomo retto e capace di attaccamento. Nelle frequenti visite ch'egli faceva al conte ed alla contessa Confalonieri, non mancava egli di ostentare molta ansietÓ della mala salute del conte, e dal consigliare a lui ed alla contessa un viaggio di alcuni mesi. Ben comprendeano entrambi il fatto per cui mostravasi inquieto il maresciallo, e raffrontando questi replicati consigli con gli avvertimenti venuti altronde, non potevano dissimularsi il pericolo. Ora perchŔ mai trascur˛ egli il Confalonieri l'occasione propizia che gli si offeriva? PerchŔ mai non volle egli andarsene e starsene fuori per alcun tempo? Voleva egli punirsi della funesta fidanza da lui posta l'anno 1814 nell'Austria?


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Studi intorno alla storia della Lombardia negli ultimi trent'anni e delle cagioni del difetto d'energia dei lombardi
di Cristina di Belgioioso
1847 pagine 218

   





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