A rincontro gli ecclesiastici non han nulla che resti esente dalla podestà secolare, e il principe esercita sulle persone e i beni altrettanta autorità che sugli altri sudditi.
L'impugnar Roma era prova di tutt'altro che d'eroismo in una repubblica sempre ricalcitrante alle pretensioni curiali; e frà Paolo, sbraveggiando il papa, umiliavasi a Filippo II, preconizzandogli ridurrebbe schiave Europa ed Africa, e muterebbe Parigi in un villaggio; porgevasi sommessissimo ai nobiluomini del suo paese, e blandendo ad essi ed all'opinione interessata, usurpavasi gli onori del coraggio. Come sentisse in fatto di libertà cel dicono certe costituzioni da esso ideate pel suo Ordine, ove non dubita ricorrere fin alla tortura; e l'insinuare alla Repubblica provedimenti tirannici: dai giudizj escludere il dibattimento231; tenere ben depressi i nobili poveri; opprimere le colonie levantine; ai Greci, come a belve, limar i denti e gli artigli, umiliarli spesso, toglierne ogni occasione d'agguerrirsi, trattarli a pane e bastonate, serbando l'umanità per altre occasioni; nelle provincie d'Italia industriarsi a spogliar le città dei loro privilegi, fare che gli abitanti impoveriscano, e i loro beni sieno comperati da Veneziani; quei che nei consigli municipali si mostrano animosi, perderli se non si può guadagnarli a qual sia prezzo: se vi si trova alcun capoparte, sterminarlo sotto qualsiasi pretesto, cansando la giustizia ordinaria, e il veleno tenendo come meno odioso e più profittevole che non il carnefice. Suggerisce una legge rigorosa contro le stampe, atteso che «da pochi anni in qua escono quotidianamente a stuolo libri, che insegnano non esser da Dio altro governo che l'ecclesiastico; il secolare esser cosa profana e tirannia, e come una persecuzione contro i buoni da Dio permessa: che il popolo non è obbligato in coscienza obbedire le leggi secolari, nè pagar le gabelle e pubbliche gravezze, e basta che l'uomo sappia far di non essere scoperto: che le imposte e contribuzioni pubbliche per la maggior parte sono inique ed ingiuste, ed i principi, che le impongono scomunicati: insomma i principali magistrati sono rappresentati e posti in concetto dei sudditi per empj, scomunicati ed ingiusti; e se è necessario tenerli per forza, in coscienza è lecita ogni cosa per sottrarsi dalla loro soggezione».
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