Il nunzio apostolico Gessi presentò al Collegio la censura che Roma aveva proferito contro quel libro, e domandò venisse proibito: e il Collegio gli espose l'operato, e al capo degli stampatori comunicò verbalmente di non venderlo. Se ne indispettì l'ambasciatore inglese tanto, che fu duopo spedir apposta in Inghilterra Francesco Contarini, il quale sì ben ne ragionò, che il re ebbe a lodare il cauto procedere de' Veneziani252.
Colla lite dileguarono le speranze d'apostasia, e frà Paolo si moderò, benchè non cambiasse sentimenti. Invero egli fu nimicissimo ai Gesuiti: non è male che non ne dica in ogni occasione: non lasciò via intentata perchè fossero esclusi prima, non riammessi poi dalla Repubblica: procacciavasi sollecitamente i libri contrarj ad essi, e «Non c'è impresa maggiore (scriveva) che levare il credito ai Gesuiti. Vinti questi, Roma è presa; senza questi, la religione si riforma da sè». «È sicuro (soggiunge) assolverebbero d'ogni colpa anche il diavolo, quando con loro volesse accordarsi»; e «si vantano di dovere fra poco potere tanto a Costantinopoli quanto in Fiandra»253; e al signor Dell'Isola scriveva: «De li Gesuiti ho sempre ammirato la politica e massime nel servar li secreti. Gran cosa è che hanno le loro istituzioni stampate, eppure non è possibile vederne un esemplare. Non dico le regole che sono stampate in Lione; quelle sono puerilità; ma le leggi del loro governo, che tengono tanto arcane. Sono mandati fuori, ed escono dalla loro compagnia ogni giorno molti e mal soddisfatti ancora, nè per questo sono scoperti li loro artifizj. Non vi sono altrettante persone nel mondo che cospirino tutte in un fine, che siano maneggiate con tanta accuratezza, ed usino tanto ardire e zelo nell'operare».
Il buon senso non accecato da passione avrebbe dovuto conchiuderne che non è vero esistessero queste regole secrete; pure la vulgarità le voleva: ma se si trovò chi stampolle col nome di Monita secreta, l'accannimento non toglieva al Sarpi il lume della ragione fin al punto da non avvertire l'assurdità di quel libercolo.
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