Ma il fuggire presso il nunzio potè non accadere che per profittare delle immunità, che la casa degli ambasciadori godeva: eppure dalle deposizioni de' gondolieri consta che ciò è falso. Gli assassini vantavansi di aver denari a josa, e invece a breve andare si trovarono nella miseria, poi vennero arrestati, e dove? in terra di papa; e il Poma, il Parrasio, prete Michele Vida finirono nelle carceri papali di Civitavecchia; uno fu decapitato a Perugia, dominio papale. Come spiegare questa contraddittoria condotta? domandansi coloro che presuppongono il delitto, e non se ne ricredono per quanto vi repugnino le conseguenze. Il papa manifesta altamente il suo rammarico per quel fatto? buttano la colpa sul cardinale Borghese, o, se altri manca, sui Gesuiti, capri emissarj269.
A repulsare gli attacchi di frà Paolo, altri modi pensava Roma, e commise al gesuita romano Pallavicino Sforza (1607-67) di stendere un'altra storia del Concilio di Trento. Già molti aveano confutato frà Paolo, tra i quali Bernardino Florio arcivescovo di Zara in otto volumi, appoggiandosi a documenti, convinceva il Sarpi d'infedelità nell'usarne e nell'espor le quistioni e le decisioni: ma appena finito morì, e il lavoro inedito rimane nella biblioteca tridentina. Ora il Pallavicino ebbe aperti gli archivj più ricchi, cioè i romani, e a differenza di frà Paolo, indica continuamente la natura dei documenti e i titoli; cataloga trecensessantuno errori di fatto del Sarpi, oltre infiniti altri (dic'egli) confutati di transenna.
Quella di frà Paolo è la prima storia che si dirigesse di proposito alla denigrazione, applicata a tutti i fatti, che il narratore non pondera, ma accumula. Egli suppone sempre distinta la verità dalla probità, donde bassezze e ipocrisie, e maneggi dapertutto, e sottofini; mentre il Pallavicino ritrae caratteri nobili, salde persuasioni, generose resistenze.
| |
Poma Parrasio Michele Vida Civitavecchia Perugia Borghese Gesuiti Paolo Roma Pallavicino Sforza Concilio Trento Paolo Bernardino Florio Zara Sarpi Pallavicino Paolo Sarpi Paolo Pallavicino
|