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      Qual pro delle difese quando già è prestabilita la condanna? Il ben vissuto vecchio, disfatto di forze e di carne, fu messo alla tortura due volte, e con tanta atrocità, che nel calarlo fu trovato morto. I furibondi, fra i dileggi plebei, fecero trascinare a coda di cavallo l'onorato cadavere a seppellir sotto le forche, mentre egli dal luogo, ove si eterna la mercede ai servi buoni e fedeli, pregava perdono ai nemici, pietà pe' suoi301.
      Ciò avveniva il 4 settembre 1618; e quel giorno fu segnalato da un gravissimo disastro naturale, la distruzione del bello e ricco borgo di Piuro, sepolto da una frana con tutti gli abitanti. Pensate se si mancò di vedervi un'immediata punizione del Cielo. Poco poi il tribunale a Coira cassò gli atti di quel di Tusis, ma i morti non tornano più.
      Il popolo dal terrore alla pietà, poi allo sdegno passò; e prima parlottar segreto, poi aperte querele, e venire pel più leggero appicco a parole, a sassi e coltelli. Avendo voluto i Grigioni impiantare una chiesa evangelica in Boalzo e Bianzone, s'opposero di forza i Cattolici; e per vendetta di Biagio Piatti, ammazzarono un Riformato di Tirano, maltrattarono il predicante di Brusio, primizie de' martiri302. Anche al Calandrino, mentre predicava a Mello, una banda s'avventò, e lo ferì gravemente303. Anzi avendo i predicanti, dopo la pasqua, tenuto la solita loro accolta in Tirano, i terrieri in armi s'erano rimpiattati al ponte della Tresenda per trucidarli; ma essi ne sentirono a tempo per ripararsi. Così i signori vivevano timorosi e tremendi; nei sudditi covava un'irosa speranza, e fra il silenzio della paura udivasi quel sordo rumore dello sdegno di Dio che si appressa.
      I colpiti dal tribunale di Tusis empirono di lamenti il mondo, e più la Svizzera e la Lombardia, e com'è stile de' profughi, trescavano per introdur armi straniere nella Valtellina non solo, ma nella Rezia.


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Gli eretici d'Italia
Volume Terzo
di Cesare Cantù
Utet
1866 pagine 895

   





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