Dare la vita per fare del bene! a queste azioni ti riconosco, o religione, che sola crei i martiri dell'amore.
A prevenire ed a curare il malore si erano dati provvedimenti, quali buoni, quali superstiziosi, quali esecrabili. Sequestrare i malati, durare le quarantene, non comunicare con alcuno, portarsi in mano ruta, menta, rosmarino, aceto, un'ampolla di mercurio, che credevasi assorbisse gli effluvj contagiosi. E poichè ne' grandi flagelli, dove non si osa bestemmiar la Providenza, sentesi il bisogno di sfogar contro alcuno il brutale istinto dell'odio, e della superbia umiliata dall'impotenza, la pubblica opinione, mostro terribile nei tempi perversi o negli imbecilli, asseriva che uomini malvagi con malìe ed unzioni propagassero la peste: e molti paesi soffersero il miserabile spettacolo di untori, non solo trucidati a furia di popolo, ma processati, convinti e mandati ai peggiori strazj.
Bormio avea posto divieto che nessuno osasse passare nell'Engaddina, ove il contagio infieriva. Nelle guardie del cordone incappò un contadino che l'aveva trapassato; e che confessò come, trovandosi la donna sua inferma, e dubitandolo effetto di stregheria, si era condotto di là per consultare coll'astrologo di Camosasco; vulgar uomo che se l'intendeva col diavolo, e che di fatto aveagli dato a vedere in un'ampolla tre persone, che avevano fatto l'incantesimo alla sua donna316. Ignorante o maligno, il contadino nominò una povera vecchia, che catturata e domandatane alla corda, incolpò se stessa e denunziò molt'altri. Il giudice di Bormio istruì il processo, facendo, per sicurezza di coscienza, intervenire l'arciprete Simone Murchio; e col consenso del vescovo di Como furono decapitati ed inceneriti trentaquattro fra uomini e donne317. Così e folli guerre, e tremendi contagi, e pazzi pregiudizj concorrevano ad affliggere ed esterminare la miserabile umanità.
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