Bastava un passo perchè si ribellasse alla Chiesa, e il fece quando, attraverso al grandioso incammino del risorgimento, si gittò il frate di Vittemberga.
Nessuno più di noi ha riconosciuto i disordini introdottisi nell'attuazione temporale della Chiesa, risoluti come siamo di non dissimulare veruna macchia per aver diritto a non velare veruna gloria, e professando con Gregorio Magno esser meglio scandolezzare che mentire: ma bisogna distinguere le istituzioni dagli atti degli uomini che ne sono ministri: ed esse istituzioni valutare non sopra gli abusi, ma sopra i fatti giuridici, che per la Chiesa sono i decreti, le leggi, i concilj. E se anche il frutto è fradicio, bisogna salvar il seme per le vegetazioni future. Anzi, dal vedere che, in tanto traviamento, le dottrine supreme rimasero immacolate, nè gran peccatori quai ci dipingono gli ecclesiastici pervertirono i dogmi, il simbolo, la morale, argomentiamo alla divinità dell'opera, e i costumi esser altro che i principj: talchè poteano quelli emendarsi, senza toccar a questi. E ciò più facilmente in quanto, nell'attuazione esterna della Chiesa, tutto è modificabile, tutto fu modificato, eccetto la disciplina che riguarda l'amministrazione de' sacramenti. Ma la Riforma quei ch'erano uniti dalla religione separò in due campi ostili, in cui e da cui si avvicendarono le persecuzioni. La divisione essendo religiosa, fu profondissima, sicchè apparvero da per tutto diffidenza e sospetto: essendo opera di collera, trascese, e presto ebbe scosso tutto, la società religiosa come la politica e la domestica, gli affari come le coscienze, seminando l'Europa di sanguinose, comechè feconde ruine, sottoponendo a leggi arbitrarie le relazioni dell'uomo con Dio, al dogma surrogando opinioni variabili quanto le teste; eccitando dubbj nell'intelletto, scrupoli nella coscienza da che era rotto l'equilibrio fra il sentimento dei diritti e quello dei doveri.
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