Gli eroi della vita austera diventavano oggetto di beffa; mentre prima il delitto era peccato; il fôro secolare stava a servigio della Chiesa per punire la bestemmia come il furto; le decime retribuivansi ad essa più fedelmente che l'imposta ai principi; la ricchezza de' suoi prelati parea più comportevole che quella de' cortigiani, tutto fu cambiato d'un tratto,
La Riforma cercò anche annichilare la distinzione dei due poteri, introdotta dal cristianesimo, e sottoporre l'anima allo Stato: col che toglieva la libertà di coscienza, mentre di questo nome onorava il mancare di convinzioni. Il diritto canonico era stato un gran progresso sopra le consuetudini dei Barbari, ma avea dovuto piegarsi alla costoro selvatichezza: e quindi sconveniva a tempi più colti: ma i papi stessi aveano approvato lo statuto fondato sul diritto romano, riconoscendolo meglio applicabile, non ricorrendo al Canonico se non nelle materie speciali, dove il principio religioso corregge il diritto puro.
Noi non crediamo progresso l'aver distrutta la supremazia in materia di fede, e tolta al papato l'onnipotenza delle mediazioni, perocchè, se il cristianesimo è una società diffusa per tutto il mondo, è egli conveniente lasciarla senza un capo, senza giudici, senza consultori universali? Anche il credente più schietto ama veder l'ordine in ciò che crede e le verità connesse fra loro; e mentosto la sparpagliata discussione che non l'accordo donde trae zelo alle pratiche religiose. Già sant'Agostino diceva ai Donatisti: Quæ est pejor mors animæ quam libertas erroris?
Il clero non offendeva i re, giacchè promulga il principio d'autorità; non l'aristocrazia, perchè rispetta i possessi e l'ingegno e i diritti storici; non il popolo, perchè esce da quello, e per quello avea fatto tutto; e finchè stava con esso, il popolo non avea bisogno di abbracciarsi ai re per abbattere i baroni.
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