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      Svelto ogni germe di protestantismo languirono gli studj ecclesiastici, e sebbene repudiamo la separazione or posta da Neander tra la fede, la religione e la teologia, certo è che questa scienza, disarmatasi, s'avvolse in intestine querele di carattere meschino, che fornirono arme terribili agli scredenti; e il clero, inerte, impopolare, diviso, con giansenisti ridicoli, gesuiti esosi, abati indifferenti, popolo ragionacchiante, si trovò esposto ai liberi pensatori.
      La morale fu però migliorata, anche per l'opera di coloro che vennero denigrati col nome di Casisti, i quali furono alla pratica quel che erano stati gli scolastici alla teoria; persone che spingevano l'argomentazione fino all'abuso: e che, invece di dedur i canoni della morale dalla sola legge di Cristo, andavano a fantasticarne o ne' filosofi pagani o nelle opinioni della tale o tal altra scuola. Con ciò arrivarono qualche volta a scusare il vizio, a scolpare il delitto, sicchè molte loro proposizioni furono dalla Chiesa condannate; ma chi li confutava non avea che a ricorrere all'insegnamento evangelico e alla tradizione330. Realmente in quelle dispute si chiarì la morale; il vizio sussistette ancora, ma fu chiamato col suo nome; mentre fuor della Chiesa nostra fra suddivisioni infinite si giunse fin a negare la virtù obbligatoria e ogni dottrina positiva; e volendo l'unità, e non riuscendovi perchè non è possibile accoppiar l'errore e la verità nel cristianesimo, cercavano questo distruggere.
      Separato il mondo della scienza da quello della fede, proveduto piuttosto a reprimere l'opinione falsa che a diffondere la vera, ne seguì la trista necessità di riazioni violente. Quando una società perisce, non v'è modo a restaurarla che coll'autorità. Questa è il fondo del cattolicesimo, che perciò, vedendola attaccata dapertutto, se ne sbigottì; e se prima avea protetto la libertà, vedendola ricalcitrare fino a metter lui stesso in quistione, se ne sbigottì, si alleò al potere assoluto per farsene sostegno, nè ravvisò l'incompetenza assoluta della forza in materia di fede.


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Gli eretici d'Italia
Volume Terzo
di Cesare Cantù
Utet
1866 pagine 895

   





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