Anteriormente a tutti questi Gian Alberto Widmanstadt, trovandosi a Roma nel 1533, in presenza di Clemente VII, di due cardinali e d'illustri personaggi espose il sistema pitagorico, e n'ebbe in dono dal papa l'opera greca di Alessandro Afrodiseo Del senso e del sensibile, bel codice che ora conservasi in Monaco, e sul quale egli medesimo fece annotazione di questo accidente339.
Il padre Antonio Foscarini carmelitano, da Napoli partendosi per predicare a Roma, scrisse una lunga e non inelegante lettera al generale del suo Ordine, cercando conciliare la teorica de' Pitagorici e di Copernico coi passi scritturali che sembrano repugnarvi340: e che saviamente dice non doversi prender sempre letteralmente. Oltre questi, enumera le opinioni di coloro che mettono il cielo in alto, la terra al basso, l'inferno nel centro, o che credono, dopo il giudizio finale, il sole rimarrà stabile all'oriente, la luna all'occidente. Chi sorride a tali difficoltà, s'immaginerà quali sieno le risposte che seriamente egli vi oppone; e sebbene il Montucla, dotto e imparziale storico delle matematiche, la giudichi opera giudiziosa, a me non pare che egli accampi una sola ragion concludente: il suo achille è l'analogia fra il sistema planetario e il candelabro mosaico di sette rami; fra i pianeti e il frutto vietato del paradiso terrestre, e perfino l'abito sacerdotale di Aronne, e il fico d'India, e il melogranato; ad ogni simbolo, ad ogni frutto allegando tutti i passi della Bibbia ove son mentovati, o che possono, per quanto faticosamente, trascinarsi a provare il sistema mondiale.
Qui non ci sarebbe che da compatire: ma adoprando il metodo stesso, molti riuscivano ad infirmare l'autorità biblica, e meritavano la disapprovazione della Chiesa per ciò, non perchè ella professasse nimicizia originale contro una dottrina che non l'offendeva.
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