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      Restano molte sue cose inedite, di cui principale quella De unitate et trinitate Dei, et de primo et secundo adventu filii Dei, hebraice et latine, adversus nostræ ætatis atheistas, hæreticos et judæos.
      Sono opere destituite d'ogni merito e dottrinale e letterario, pure vantatissime de' contemporanei, che lo lodano di grande assiduità al pulpito e al confessionale, e di zelo e costumatezza.
      Faustina Mainardi vedova Petrucci, avea fondato un istituto di fanciulle sotto il titolo di Santa Dorotea, e non credette poter collocarlo meglio che sotto la direzione del canonico Ricasoli. Mal per lui; che già di cinquant'anni fu preso d'amore per la direttrice; e per giungere a' suoi fini si giovò della propensione di lei all'ascetismo; o forse egli stesso, per desiderio di tranquillar la coscienza, credette poter volgere i libri santi e le dottrine teologiche a significare che tutto potesse esser permesso al senso, purchè l'anima restasse indifferente: merito d'un cristiano l'accettare quel che Dio manda; i tocchi carnali, non che peccaminosi, esser meritorj purchè fatti nell'intenzione di rendersi sempre più perfetti nella vita spirituale, e di dar gloria a Dio. Appoggiava tali errori a rivelazioni che asseriva fattegli dall'angelo custode, il quale gli appariva spesso, e gli faceva prelibare le gioje del paradiso; anche con miracoli manifestandogli il volere e l'approvazione di Dio.
      Non solo la maestra, ma le educande rimasero illuse da dottrine così conformi al senso; e che erano propagate e applicate da un padre Serafino Lupi servita, autore di opere di teologia mistica, da un giovane prete di casa Fantoni, da un cavaliere Andrea Biliotti, da un Girolamo Mainardi, e da un innominato.
      Neppure di mezzo a questa corruttela il Ricasoli cessava gli studj e lo zelo; all'occasione della peste del 1630 tradusse e pubblicò la bella orazione di san Cipriano sulla morìa: finì il Typus optimi regiminis ecclesiastici, politici et œconomici, ove offre David come esempio ai regnanti; interpretò varj salmi per esercizio di ebraico402, e la Perfectio pulchritudinis, seu Biblia ebraica.


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Gli eretici d'Italia
Volume Terzo
di Cesare Cantù
Utet
1866 pagine 895

   





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