Giovanni XXII, in un breve dell'8 luglio 1332 all'inquisitore Alberto di Castellaro marsigliese, movea lamenti del crescere dei Valdesi in Piemonte, e massime di Pietro Martino pastore, e designava provvedimenti. Nel 1354 Giacomo, principe di Acaja residente a Pinerolo, ordinava a Balangero Rorenco ed Ueto suo nipote, signori della Torre, d'imprigionar quanti Valdesi cogliessero nella valle di Luserna416. Nel 1365 il giorno della Purificazione: fu da essi ucciso nel convento de' Francescani di Susa Pietro Cambiano de' Predicatori, che aveva acquistato il feudo di Ruffia. Antonio Pavoni domenicano, inquisitore in Savigliano, mentre quivi predicava la domenica in Albis del 1374, fu da essi ucciso e straziato. Scoperti gli uccisori, il conte di Savoja ordinò ne fosse diroccata la casa con divieto di riedificarla, nè di coltivarne i campi: se essi fossero côlti, venissero menati per tutto il Piemonte con abito ignominioso e le mani al tergo, e posti sulle porte d'ogni chiesa in tempo delle festive funzioni, poi chiusi in carcere finchè avesser la pena meritata417. Nel 1370 essendo aumentati tanto da non bastarvi le produzioni del paese, molti Valdesi migrarono, e forse fu allora che stabilirono colonie nelle Calabrie e nella Puglia.
Regolavansi essi sotto la direzione di anziani, detti barba, cioè zii, carezzevole nome di famiglia, donde trassero il titolo di Barbetti. Avversi a Roma e ai riti che qualificavano d'idolatrici, pretendeano aver conservata la integrità dell'evangelica predicazione; ma non intricandosi in sottigliezze dogmatiche, stavano paghi di poter credere e adorare come la coscienza lor dettava; e così poco dissentivano dalle credenze cattoliche, che, quavolta non avessero barbi, o troppo rozzi nelle cose dell'anima, chiedeano sacerdoti nostri.
Andavano alcuni frati ad apostolarli, e san Vincenzo Ferreri nel 1403 scriveva al suo generale qualmente avesse predicato in Piemonte e in Lombardia: «Tre mesi occupai a scorrere il Delfinato, annunziando la parola di Dio; ma più mi badai nelle tre famose valli di Luserna, Argentiera e Valputa.
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