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      Corsero allora fiere battaglie, e in una dell'11 marzo 1655 a Bobbio perirono censessanta Valdesi e altrettanti Cattolici, cencinquanta per parte a Villar; e dicesi duemila in tutto. Nell'aprile l'intera valle di Luserna era devastata d'incendj e morti. Condotti da Léger, Gianavello e Jayer, che uccidevano quanti Cattolici cogliessero, i Valdesi si raccolsero sulle rive dell'Angrogna, verso le cime più erte; e alla Vaccheria e al Prato del Forno si munirono insuperabilmente, mentre invocavano l'ajuto de' correligionarj di tutta Europa.
      Ribaditi nelle loro credenze dal trovarle perseguitate, tennero nota giornale d'ogni lor avvenimento; e le fughe, le vittorie, l'esiglio narrarono con quella passione, che, se scema fede, cresce interesse. E se oggi pure ha tanta attrattiva per noi lontani, noi dissenzienti, che doveva essere allora, e tra religionarj? Giovanni Léger, che gli aveva inveleniti contro i Piemontesi, poi al sinodo di Boissel determinati all'insurrezione, descrivendo e (speriamo) esagerando le persecuzioni da loro sofferte, massime nella Storia delle chiese evangeliche nelle valli del Piemonte (Leida, 1669) eccitava l'indignazione de' Riformati di tutta Europa, narrando di vergini stuprate, di madri impalate, di fanciulli sfracellati contro le roccie, d'uomini attaccati agli alberi col petto aperto e strappatone il cuore e i polmoni, d'altri scorticati vivi, di sangue scorrente a rigagni, del paese sparso d'incendj dal Pianezza, infellonito da' frati; v'aggiunse l'allettativo de' disegni di que' martirj. Da questo Tacito della sètta i successivi ritrassero i fatti e l'ira, onde non solo fra i coetanei Carlo Emanuele II passò per un Nerone, e rimasero esecrate le pasque piemontesi. Rimostranze fioccarono dall'Olanda e dalla Svizzera; Cromwell, protettore in Inghilterra, mandava lamentarsene, e Carlo Emanuele rispondeva, sentirgli di strano il qualificar di barbarie castighi paterni inflitti a sudditi ribelli, cui nessun sovrano avrebbe potuto tollerare; pure egli esser disposto a perdonare per deferenza al serenissimo protettore.


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Gli eretici d'Italia
Volume Terzo
di Cesare Cantù
Utet
1866 pagine 895

   





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