Poteano i Valdesi possedere ed anche fare da notaj, architetti, chirurghi, procuratori, speziali, amministratori del Comune; ma solo entro i loro confini. Tali restrizioni cessarono al 17 febbrajo 1848, quando, ridotto costituzionale il regno sardo, furono pareggiati a tutti gli altri cittadini. Nel luglio 1849 i Protestanti di Torino chiesero di congiungersi con la chiesa Valdese, laonde quella congregazione fu proclamata parrocchia Valdese: nel 1853 si aperse in questa città un tempio nuovo; e favoriti da circostanze e da rancori politici, anche altrove erigono chiese, stampano giornali447, fanno proseliti ed ispirano paure e speranze. Dopo il 1856 cominciarono alcuni a migrare in America, e nella Repubblica Orientale dell'Uraguai fondarono una colonia, detta del Rosario, che finora prospera per laboriosità e morale.
DISCORSO LII
SECOLO XVIII. GIANSENISMO. FILOSOFISTI. FRANCHIMURATORI. CAGLIOSTRO.
Con tre avversarj, oltre i consueti, ebbe a lottare la Chiesa nel secolo XVIII: i Giansenisti, i Franchimuratori e i Filosofisti.
Allorchè un uomo delibera sopra il fare od ommettere un'azione, sente di potere decidersi in un senso o nell'opposto: ma l'azione e la deliberazione presente dipende da anteriori, in guisa da parerne quasi inevitabile conseguenza. Ciò non significa che l'uomo sia legato alla fatalità; bensì che egli non opera a caso, e che la libertà sua non vien mai esercitata così bene, come quando si conforma alla legge morale, insita in esso. Prescinde egli da questa? Se n'accorge, e confessa, «Volendo avrei potuto fare altrimenti».
La volontà dunque ha bisogno di appoggi estrinseci, quali l'esempio, i conforti, l'amicizia, l'approvazione o disapprovazione, la preghiera, la coazione morale e fisica. Ma oltre quest'esterna si dà un'azione interiore, che tutti sentono, che nessuno spiega.
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