Dicono probabile quella opinione che, senza aver la forza e il carattere della certezza, pure determina a credere che un'azione sia permessa o vietata. Alcuno ha per probabile un'opinione quando ad affermarla si hanno maggiori ragioni che a negarla. Per altri a considerarla tale basta sia stata sostenuta da qualche teologo. Ad ogni modo il probabilismo non può cadere su nulla che osti alla morale o ai precetti divini ed ecclesiastici: nè su opinamenti intorno a cui la Chiesa abbia pronunziato. La volontà dell'uomo può spingersi fin dove Iddio non le pose limiti. Se legge v'è, l'uomo dee conformarvisi; ma una legge dubbia non toglie la libertà. Or questi dubbj sono appunto il campo del probabilismo: diviene però vizioso quando tenda a scusare i disordini, e mettere una maschera di onestà a ciò che la offende.
La morale evangelica suggerisce sempre il partito più umano, il più generoso; ma messa a cozzo colla natura depravata, e cogli interessi personali, non può non adagiarsi a consigli d'opportunità. Il confessore che dee dirigere le coscienze e risolvere i dubbj particolari, è sottoposto a terribile responsabilità449, potendo o suggerire o non impedire un atto peccaminoso. Peccato che l'uomo abbia, la Chiesa non vuol gettarlo nella disperazione, ma lo chiama a pentire e soddisfare. Pure la soddisfazione non sempre è possibile, non sempre può determinarsene il preciso grado. Inoltre, sussisteva l'Inquisizione che puniva corporalmente; ed il peccatore lasciato un anno senza assoluzione e perciò senza i sacramenti, trovavasi esposto ai rigori di quella.
Si studiarono dunque ripieghi e compensi che, salvando il diritto della coscienza, non disperassero della salute, nè però allettassero colla soverchia indulgenza.
Maggiori dubbiezze porgevano la veridicità e le obbligazioni derivanti da promessa.
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