Con quanti sofismi l'interesse non cerca di sottrarsi a carichi assunti! quanto transigere fra la legge dello spirito e quella della carne! Moralisti epicurei, della scuola del Machiavello, insegnarono a scientemente mentire, sicchè è insania il dire che i Gesuiti ciò inventarono perchè industriaronsi a conciliare l'onestà colle necessità della politica e la corruttela del mondo, e a salvar almeno la coscienza fra la crescente depravazione.
Di tale tolleranza erano essi imputati: e, vero o falso, ciò che d'uno si dice ha forza più di quel che è e fa veramente. Non cerchiamo dunque quanto di realtà ci avesse in accuse, mosse forse da quelli stessi che ruggivano contro la intolleranza della Chiesa: fatto è che quella società, nel secolo precedente denunziata come frenetica contro i miscredenti, allora fu tacciata di connivenza mondana, di avversione ai Cattolici austeri; e per una delle solite contraddizioni di partito, quei che avrebbero giudicato tirannide il proibire teatri, danze, lusso, dichiaravano lassismo il trovarvi scuse. Gran rigorista il domenicano Daniele Concina friulano (1687-1756) calde controversie agitò contro i Gesuiti, massime pel digiuno quaresimale e pei teatri; ristampò con aggiunte i casi di coscienza del Pontas; fe una Disciplina monastica, la Storia del probabilismo e del rigorismo (1743): la Teologia cristiana dogmatica-morale, le Lettere teologiche-morali relative ai casi riservati, la Quaresima appellante dal fôro contenzioso di alcuni recenti casisti al tribunale del buon senso: scrisse pure della Religione rivelata (1754) contro atei, deisti e materialisti; e gli integerrimi suoi costumi e la saldissima persuasione possono solo scusarlo dell'accannimento contro degli avversarj e dei moltissimi contraddittori, i quali avranno avuto la loro parte di ragione e di torto, come in ogni contesa umana450.
| |
Machiavello Gesuiti Chiesa Cattolici Daniele Concina Gesuiti Pontas Disciplina Storia Teologia Lettere Quaresima Religione
|