E poichè l'opinione non è ascoltata se non si fa accusatrice, denigravasi e denunziavasi tutto il passato, e principalmente l'istituzione più conservatrice dell'autorità.
Dal riso sardonico di Voltaire e dalla biliosa sentimentalità di Rousseau i nostri imparavano che tutto il passato era un male; bisognava dimenticarlo, e assumere abitudini, credenze, sentimenti, leggi, non secondo la tradizione e l'esperienza, ma secondo canoni filosofici prestabiliti, eguali per ogni tempo e luogo; sono i grandi uomini che innovano le nazioni; bastano leggi e decreti per conseguire quel che si vuole: e perchè quei decreti siano buoni ed eseguiti richiedesi governo libero, cioè che non trovi impedimenti di nobiltà, di corporazioni, di clero. I più begli atti, i migliori sentimenti, questo spettacolo dell'umanità che progredisce faticosamente migliorando, sono calcolo, furberia, secrezione, accidente. Dio non v'è, o così alto che non bada alle azioni di quest'essere che egli gettò sulla terra per un giorno.
Tolta l'idea d'un'origine comune, d'un fallo primitivo e della conseguente espiazione, l'uomo non deesi credere nato che per se stesso e per godere; e maledetti gli uomini e le leggi che ne l'impedissero. Quindi la cura di cercare il ben essere proprio e l'altrui, la quale da carità cristiana mutavasi in filantropia filosofica, non operante per Dio ma per gli uomini, amando questi senza abborrire il peccato, nè riconoscere altri doveri che quelli degli onesti uomini, altra sanzione che la stima de' concittadini.
L'espressione più significante della filosofia d'allora fu l'Enciclopedia, immensa opera dove gl'ingegni più belli e più paradossali s'accordarono a formar l'inventario dell'umano sapere per gloriarlo delle conquiste fatte; inventario dove si confondono il sublime e il buffo, l'errore e la verità, lo scetticismo e l'intolleranza; sempre eliminando l'anima dalla natura, il creatore dalla creazione facendo astrazione dall'uomo, dalle idee sue, dai suoi bisogni, fin dai dogmi della scienza che per l'uomo solo sussiste: e storie, viaggi, matematiche, scienze naturali strascinando a cospirare contro Dio459. Gli enciclopedisti ignoravano ancora il mondo orientale, e i simboli primitivi, scopertisi dappoi: della religione non consideravano che l'abito esterno, talchè s'attaccavano a qualche forma di culto, a qualche colpa di preti, ne traevano risa ed epigrammi e la persuasione che tutto fosse impostura di re e di sacerdoti per usufruttare un popolo tenuto nell'ignoranza, nella superstizione e nella miseria.
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