Soggiunge un'umilissima supplica del popolo romano al sommo pontefice pel ristabilimento dell'agricoltura, delle arti, del commercio, delle leggi civili461.
Un altro libro conosciamo della risma stessa, intitolato: All'Italia nelle tenebre l'Aurora porta la luce. Riflessioni filosofiche e morali. Documenti ed avvisi all'Italia. Sistema nuovo mai trattato pria, tanto dagli antichi che dai moderni scrittori. Milano, 1796. È senza nome d'autore, ma in fine delle trecennovantuna pagine è firmato Enrico marchese l'Aurora462. Vi si produce un nuovo sistema di creazione, con sette cieli abitati da angeli, dotati di maggiore o minor grado di perfezione, vigilanti alle vicende del mondo, poi la creazione dell'uomo a cui Dio impone tre soli precetti. Sostiene che il feto non riceve l'anima che al momento di nascere. Propone una pace universale, col solito ordigno del congresso, e la distribuzione dell'Italia in otto dipartimenti, sotto un presidente; riformando la religione, abolendo i preti e i frati minori di 40, e le monache di 30 anni, pensionandoli a vita, e il doppio se si maritano.
Il cittadino Spanzotti nei Disordini morali e politici della Corte di Roma esposti a nome de' zelanti dell'ecclesiastica libertà, alla santità di Pio VI, (II edizione, Torino anno IX) ripone questi disordini nel dominio temporale, nella monarchia papale e nel ridicolo vanto dell'infallibilità; donde vennero le pessime conseguenze che l'autorità de' vescovi derivi dal papa, che il papa possa esercitare autorità nella diocesi altrui, che possa riservarsi le cause maggiori, e conferire benefizj esistenti nel territorio de' vescovi, esigere annate, ricevere appellazioni, assoggettar tutte le chiese alla disciplina romana, esser superiore al Concilio, poter dispensare dalle leggi universali, accordare indulgenze, canonizzare i santi.
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