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      Compiti i quaranta giorni, ognuno ne gode il frutto col ricevere per sè il pentagono, cioè quella carta impressa, per cui il suo spirito è riempito di fuoco divino, il suo corpo diviene puro quanto quel d'un fanciullo, smisurata l'intelligenza e la potenza; nè ad altro aspirerà che al perfetto riposo per giungere all'immortalità e a dire Sum qui sum. Di sette altri pentagoni, ove è impresso il sigillo di un solo spirito, possono disporre a favore di chi vogliono; e chi li possiede comanda a un angelo solo, e in nome del maestro.
      La perfezione fisica, per cui uno può o prolungare la sanità finchè a Dio piaccia trarlo a sè, o giungere alla spiritualità di cinquemila cinquecencinquantacinque anni, s'ottiene ritirandosi ogni cinquant'anni, nel plenilunio di maggio, in campagna con un amico, e per quaranta giorni serbare dieta rigorosa, cacciar sangue, prendere certe goccie bianche, e infine il grano di materia prima, che è quella che Dio creò per rendere immortale l'uomo, e di cui questi perdette la cognizione per lo peccato, nè può recuperarla che per grazia speciale e pe' lavori massonici. Resta allora in sopore e convulsione per tre ore, dopo di che viene ristorato con buon manzo; nei dì seguenti altri grani gli producono febbre e delirio, perdita della pelle, de' capelli, dei denti: poi mediante nuovi cibi, tutto rinasce e rigermoglia, e buoni bagni e balsami lo rendono ringiovanito alla società.
      La visione beatificante la spiegava per un'assistenza spirituale, angelica, che Dio concede a chi gli piace, o facendosegli visibile come ai patriarchi; o coll'apparizione degli angeli, o con impulsi interni. Tale grazia si ottiene stando sempre unito a Dio, alla Chiesa, alla fede cattolica, e avendo la carità e la fede. Con queste premesse, basta domandarla a Dio con fervore; e se non oggi, vien giorno che la concede.


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Gli eretici d'Italia
Volume Terzo
di Cesare Cantù
Utet
1866 pagine 895

   





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