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      Anche il colonnello Malaspina, pur di Firenze, percorsi per tre anni mari ignoti, spedì il ragguaglio de' suoi viaggi alla Corte, ma certe opinioni ivi espresse su fatti fisici, lo fecero sottomettere all'Inquisizione.
      Più famoso è Gabriele Malacrida, nato il 1689 a Menaggio nel Comasco506 da un valente medico, padre di undici figli, de' quali uno professò teologia a Roma, uno fu canonico in patria, uno si stabilì in Germania. Gabriele, dedito alla pietà dalla prima fanciullezza, educato dai Somaschi nel collegio Gallio, poi nel seminario di Milano, si fe gesuita, e fu destinato alle missioni nel Maranham, allora appartenente al Brasile, già benedette dal martirio d'altri Gesuiti. Oltre dirigere il collegio e la colonia, il Malacrida si spinse fra i selvaggi del Para, e con zelo instancabile e intrepida carità ottenne frutti stupendi, affrontando gli stenti, le malattie, la morte, più fiate minacciatagli, sicchè va contato fra i più insigni di quegli eroi, che la storia dovrebbe esaltare ben più che gli uccisori d'eserciti e soggiogatori di popoli: e le terre di Bahia, di Pernambuco, dei Tupinambi, dei Barbadi ne conservarono la memoria, finchè non divenne vanto moderno conculcare tutto il passato507. Non si mancò di circondar di miracoli le sue azioni.
      Dopo dodici anni di stupende fatiche venne a Lisbona il 1749 per invocare la protezione e l'assistenza del re sul seminario e il convento che colà avea fondati, e quivi pure moltiplicavasi a servigio delle anime. Ma a Giovanni V che lo venerava successe Giuseppe, datosi affatto in balìa del marchese di Pombal, devoto alle fantasie de' filosofisti e odiatore de' Gesuiti. Il Malacrida, reduce da un nuovo viaggio in America nel 1754, incontrò l'ira del Pombal per le ragioni che non mancano mai fra due spiriti diretti su via opposta, e massime contro di chi ottiene la popolarità, ambita invano dai prepotenti.


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Gli eretici d'Italia
Volume Terzo
di Cesare Cantù
Utet
1866 pagine 895

   





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