Noi rivedemmo quell'amplissimo carteggio, e non ci parve che il Ricci, onesta mediocrità, si staccasse mai di cuore dalla Chiesa cattolica, benchè a molti errori lo traesse la smania del figurare e la bassa condiscendenza ad un principe, qual fu Pietro Leopoldo, ligio alle idee antipapali degli Austriaci, e voglioso degli applausi d'un popolo, che s'annojava della sua quieta beatitudine.
I cominciamenti del Ricci, prometteano in lui tutt'altro che la più clamorosa personificazione del giansenismo in Italia. Piissimo, sopratutto zelava il culto della beata Caterina de' Ricci; racconta di grazie ricevute per invocazione del beato Ippolito Galantini, fondatore de' Vanchettoni; e si querela che il digiuno quaresimale, «troppo necessario per soddisfare in qualche modo ai debiti colla divina giustizia», venga negletto, nè la refezione si limiti a fichi secchi e zibibbo527.
Fatto vescovo di Pistoja, tolse correggere la disciplina che in certi monasteri, sotto la direzione non dei lassi Gesuiti ma degli austeri Domenicani, era degenerata in una licenza appena credibile, cogli errori e le laidezze de' Gnostici, fomentata dalla lettura di Voltaire e Rousseau, mantellata qualche volta da un osceno quietismo, fin a dire che la nostra perfezione consiste nell'unirsi con Dio; e siccome tutti partecipano della natura di Dio, perciò ogni carnale unione fra gli uomini esser vincolo di perfezione e d'unione con Dio.
Non pago a ciò, egli tolse a modificare il culto e i riti; riduceva ad un solo gli altari d'ogni chiesa per togliere la simultanea celebrazione delle messe, «introdotta con molta indecenza contro lo spirito della Chiesa e mantenuta dalla ignoranza, irreligiosità e interesse de' ministri del santuario»: e ne levava le tabelle che li dichiaravano privilegiati, o prometteano liberazione d'anime purganti; processò reliquie ed immagini miracolose, sopprimendo le meno autentiche, tutte proibendo di coprirle con mantelline; abolì le cappelle domestiche e certi giorni festivi: non si recitino panegirici; alla festa i regolari tengano chiuse le loro chiese per non distrarre dalle parocchiali.
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