Credo di lui una Nuova maniera di prender la Via Crucis, dedicata al Ricci: operetta arida e senza unzione, e per nulla addatta a devozione popolare.
Insieme il Ricci difondeva i libri di suo sentimento, fortunatamente ignorati fin allora alla Toscana e opuscoli di quell'erudizione triviale e incompleta, che illude gli spiriti frivoli; favorì una stamperia in Pistoja «per isvelare le ingiuste pretese di questa Babilonia spirituale che sovverse e snaturò tutta l'economia della gerarchia ecclesiastica, della comunione de' santi, dell'indipendenza de' principi»; e di là uscivano gli opuscoli giansenistici. Egli stesso mandò a tutti i parroci le Riflessioni morali di Quesnel, dichiarandolo libro d'oro; parlava continuo contro «le pretensioni ildebrandesche, il regno fratino e romanesco529, la pertinacia de' preti e frati nel vendicarsi dei torti non solo, ma d'ogni opposizione», e così o seminava o inveleniva questioni fin allora o ignorate o non curate fra noi.
In somma venivano messi in accusa il papa e gli ecclesiastici; e il sacerdozio stesso divertivasi a screditare il sacerdozio, come si fosse «diffuso negli ultimi secoli un generale offuscamento delle verità più importanti della religione, le quali sono la base della fede e della morale di Gesù Cristo».
Davvero, allorchè la scuola di Voltaire sottominava la Chiesa, è doloroso che il clero italiano parteggiasse in capiglie interne; allorchè Cristo era deriso, si venisse a misurare l'autorità del papa; allorchè a visiera alzata dichiaravasi guerra alla Infame, si diventasse nemici per un rito, per la pluralità degli altari, la Via Crucis, il Sacro Cuore, o la Grazia efficace e la sufficiente.
Conforme alle idee dispotiche allora in moda, Giuseppe II avea tolto i seminarj diocesani, e costituito un portico teologico a Pavia, la quale divenne il quartiere generale di quella guerra da sacristia.
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