Capirono i buoni qual portata avesse l'attacco, e s'accinsero d'ogni parte a respingerlo, talchè egli stimò prudente appigliarsi a quistioni più mascherate, e sull'orme degli stranieri dettò la Vera idea della santa Sede. In questa sostiene apertamente che la Chiesa insegnante non si compone solo dei vescovi, ma anche dei preti e diaconi, i quali sono egualmente giudici in materia di fede, e compartecipi al governo; vuol l'unità; accetta l'infallibilità del pontefice, ma quando siavi perfetta concordia fra i membri della Chiesa, fra tutti coloro che non si sono apertamente separati dall'unità di essa.
Aggiunse, sempre ad imitazione de' Francesi, i Caratteri d'un giudizio dogmatico; Cos'è un appellante? le Lettere Piacentine, le cui principali conclusioni sono, che il giudizio dogmatico del papa non è perentorio, quand'anche suffragato dalla pluralità de' vescovi; onde si può da esso appellare; e che unico giudizio perentorio nelle quistioni è la perfetta concordia intera della Chiesa. Ognun vede come questa sia impossibile, giacchè vi mancherà, non foss'altro, il concorso di quelli che la pretendono.
Nel 1783 a Pavia fu stampato Taddæi s. r. i. comitis de Trautmansdorf, i. collegii germanici ticinensis alumni, de tollerantia ecclesiastica et civili. È un'apoteosi del poter regio, sostenendo che «non può dubitarsi del diritto regio nelle cose sacre»: che «il principe come principe ha diritto sulla dottrina pubblica, le cerimonie e i riti, e di stabilir pei comuni suffragi la pubblica religione; i sacerdoti non diferire dagli altri ufficiali dello Stato, onde spetterà all'imperante la loro elezione, e tutta l'amministrazione esterna». Fu creduta opera o dello Zola o del Tamburini, e probabilmente entrambi vi cooperarono, come trapela dalle lodi ch'essi vi diedero, e da queste parole della dedica a Giuseppe II: Illud tacere nequeo, quod, singulari munere tuo nobis concessum est: habere nos scilicet egregios duos viros J. Zolam ac P. Tamburinum celeberrimæ Academiæ professores, quorum suavissima consuetudine summaque doctrina non uti solum, sed et frui mihi fas est.
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