Hi sane stimulos mihi addiderunt, consiliis, monitis, atque opera juverunt sua, ut hunc laborem susciperem et inceptum absolverem.
Il Tamburini la difese colle Riflessioni del teologo piacentino: poi col pseudonimo di Frà Tiburzio svelenivasi contro gli Ambrosiani di Milano, alludendo principalmente all'oblato Locatelli, il quale, nella Esposizione della dottrina cristiana per la diocesi milanese, commentò insignemente le tesi che si proponeano in quel seminario in occasione delle lauree, e che effettivamente erano il sunto del giansenismo. Esso Locatelli forse, od altri anonimi pubblicarono un foglietto di dubbj su quelle tesi, facendone spiccare i sofismi, e sommessamente domandandone schiarimenti532. Frà Tiburzio sostenendo le tesi, demoliva l'infallibilità della Chiesa col far infallibili tutti i membri di essa; per modo che anche un piccolo numero potevano promulgare dottrine eterodosse, purchè non si segregassero dalla Chiesa; nè questa potrebbe escluderli se non per unanime suffragio universale.
Militavano con questi campioni i fratelli padre Bonaventura e Viatore da Coccaglio533, il curato bergamasco Antonio Tommaso Volpi che nella Vera idea del giansenismo confutò l'ex gesuita Luigi Mozzi, il Caissotti, che in Piemonte pose molte scuole, sciolte da ogni ingerenza religiosa. Giovanni Cadonici veneziano, canonico di Cremona, fece la Sovranità temporale e lo spirito della Chiesa e de' sovrani, stampato a Pavia con prefazione dello Zola, e voleva il clero si sottomettesse incondizionatamente ai principi, e pregasse per loro quand'anche tiranni, giusta formole adottate ne' primi tempi e soppresse nel medioevo, ma conservatesi ne' messali ambrosiano e mozzarabo534. Giambattista Guadagnini (1722-1806) parroco di Cividale in Val Camonica, uno de' maggiori campioni del giansenismo, da Molino passato a Giansenio, sostenne in pubbliche dispute contro i Domenicani la dottrina di sant'Agostino, difese il Tamburini, e fece una quantità d'articoli e libretti sulle quistioni d'allora, com'erano Diatriba de antiqua paroeciarum origine; Della pretesa infallibilità de' giudizj di Roma: Difficoltà sopra l'esercizio della Via Crucis; Dello stato de' bambini morti senza battesimo; L'unico vero giansenista scoperto e confutato; Sul celibato ecclesiastico; Diritto della civil podestà sopra il matrimonio; Falsità dell'asserta lega de' teologi antimolinisti e verità della lega dei molinisti coi moderni filosofi.
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