Qualvolta i pastori travalichino questi limiti, perdono il diritto alla assistenza promessa, e le loro determinazioni sarebbero usurpazioni, atte a seminare scandalo e divisione nella società552.
Si accettavano le quattro proposizioni della Chiesa gallicana, includendole nel decreto De fide, e i dodici articoli del cardinale Noailles: approvaronsi le riforme introdotte dal granduca e dal Ricci, e si prescrisse il catechismo, allora pubblicato dal Montazet arcivescovo di Lione. La professione di fede doveva essere siffatta:
«Io credo e confesso con ferma fede tutti gli articoli del simbolo degli apostoli. Ammetto e abbraccio con tutta fermezza le tradizioni degli apostoli e della Chiesa, con tutte le osservanze, usi e canoni di quella. Ricevo la sacra scrittura secondo il senso che ha sempre tenuto e tiene la nostra santa madre Chiesa, alla quale appartiene il giudizio e le interpretazioni, e giammai non la prenderò nè la esporrò che secondo il comune consenso de' padri. Confesso i santi sacramenti della nuova legge, istituiti da nostro signor Gesù Cristo: ricevo inoltre e ammetto le cerimonie approvate e usate dalla Chiesa nell'amministrazione di questi sacramenti. Io professo che nella santa messa si offerisce a Dio un sagrifizio vero, che è propiziatorio per vivi e per morti; e che nel sacramento dell'Eucaristia sono realmente, veramente e sostanzialmente il corpo, il sangue, coll'anima e divinità del nostro salvatore Gesù Cristo, e che in quello è fatta una conversione di tutta la sostanza del pane nel corpo, e di tutta la sostanza del vino nel sangue; la quale conversione viene chiamata dalla Chiesa transustanzazione. Confesso inoltre che sotto una delle specie si prende e si riceve Gesù Cristo tutto intero, e il suo vero sacramento. Credo che vi ha un purgatorio, e le anime che vi si ritrovano possono essere sollevate dai suffragi e dalle buone opere de' fedeli.
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