Pagina (570/895)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Quando si celebrò in italiano, e il prete alla fine si voltò a cantare «Andate, la messa è finita», fu uno scoppio di risate; scoppio d'indignazione nell'udir battezzare «per Dio vero, per Dio santo». I libri di pietà da lui raccomandati, stracciavansi e si gettavano negli immondezzaj: sulle pareti scrivevansi ingiurie, e si trovò appiccicato alla porta del duomo un cartello con Orate pro episcopo nostro eterodoxo.
      Il Ricci aggiunge che s'insinuava non apertamente ma sordamente l'insubordinazione contro Leopoldo, quasi camminasse sulle traccie d'Enrico VIII, «il che però non fu chiaramente detto»: che s'attentò fin alla vita del vescovo: insinuazioni solite de' partiti, e che l'onest'uomo disdegna, ma che davano pretesto di ricorrere alla protezione sovrana, e d'ottenere guardie e castighi. Essendosi poi sparso che il vescovo volesse togliere dalla cattedrale di Prato l'altare ove si presta particolare venerazione alla cintola della Beata Vergine, que' plebani tumultuarono, e il 20 maggio dell'87 invasero la chiesa, cantando e sonando nei modi che il Ricci proibiva; arsero il trono e gli stemmi di questo, e i libri portanti novità; riposero in venerazione le reliquie ch'erano state sepolte, e sepellirono invece le pastorali del Ricci; e in onta di lui si diedero a fare processioni e litanie e venerare le immagini.
      La popolaglia non si ferma a mezzo nelle sue dimostrazioni; la fiera sollevazione usò sgarbi a chi più si era appassionato nelle novità, e son curiose le lettere ove essi ragguagliano il vescovo degl'insulti che ricevettero. Il granduca, professando «di non aver la minima paura, e che il Governo volea procedere col massimo rigore», represse i riottosi, e ventotto volle puniti in pubblico colla frusta, ventuno condannati alla reclusione e sette alla milizia; esprimendo non facea di peggio per condiscendere al Ricci.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Gli eretici d'Italia
Volume Terzo
di Cesare Cantù
Utet
1866 pagine 895

   





Dio Dio Orate Ricci Leopoldo Enrico VIII Prato Beata Vergine Ricci Ricci Governo Ricci Andate