La scandalosa condotta de' suoi famigliari contribuisce non poco ad abbattere l'opinione che il popolo ne avea. Dio voglia fargli misericordia! la Corte che lo circonda ha altrettanto orgoglio quanto aveva a Roma», e soggiunge che spende moltissimo, che mangia di grasso in giorno di digiuno: «Nulla m'ha più persuaso del cattivo stato in cui ci tuffava la bolla Auctorem, fatta sotto la scorta dei Gesuiti e del metafisico Gerdil, il gran consigliere del re di Sardegna di cui fu precettore». Vanno sull'egual tono altre lettere allo stesso. All'abate Giudici di Milano largheggia lodi perchè ama e professa la religione senza rinunziare alla ragione e al buon senso; e gli augura lena e vigore per difenderla dagli attacchi de' Saducei e de' Farisei moderni, che sono tanto peggiori quanto più coperti nemici della casta sposa di Gesù Cristo. A Ferdinando Pancieri parroco di San Vitale, nel maggio del 1794 scrive: «Io per me non ho mai dubitato che Roma sia quella Babilonia di cui si parla nell'Apocalisse, in Geremia ecc. Credo che lo spirito tutto carnale di quella curia ci adombri quella prostituta, che opera il male e se ne pavoneggia. Ma quanti secoli sono che questo scandalo regna? Chi ci dice che cesserà?»
Ma i tempi si erano fatti grossi; la rivoluzione francese convelleva dalle radici l'antica società; e la perpetuità cattolica trovossi a fronte coll'idea quotidiana, il vangelo coi giornali. Mentre fin là i principi eransi adombrati del clero come troppo favorevole al popolo, al popolo fu presentato il clero qual sostegno dell'assolutismo; e la rivoluzione, non men dispotica dei re, arruffò le cose religiose, e volle comandare alle coscienze. L'Assemblea Nazionale decretò che ciascun dipartimento di Francia formasse una sola diocesi, e ne assegnò il capoluogo; le divise fra dieci metropoli, cassando le altre; proibì di riconoscere l'autorità d'un vescovo o metropolita, la cui sede fosse in paese straniero; soppresse i capitoli, le collegiate, le abbazie, i priorati, le cappellanie, i benefizj, eccetto i vescovadi e le parrochie; ogni nuovo vescovo non s'indirizzerà al papa per ottenere la conferma, solo scrivendogli come a capo visibile della Chiesa universale; ma la conferma chiederà al suo metropolita o al vescovo anziano della provincia.
| |
Corte Roma Auctorem Gesuiti Gerdil Sardegna Giudici Milano Saducei Farisei Gesù Cristo Ferdinando Pancieri San Vitale Roma Babilonia Apocalisse Geremia Assemblea Nazionale Francia Chiesa Dio Credo
|