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      Vanno in questo assunto le prime opere sue, che tanto piacquero al giovane clero. Già dal 1840, nell'Introduzione allo studio della filosofia credea vicino a risorgere l'arbitrato del pontefice: «Le divisioni religiose d'Europa, l'eresia, lo scisma e la miscredenza, signoreggianti in una parte notabile di essa, vi rendono impossibile per ora quest'arbitrato: ma potrebbe nascere il caso che gl'Italiani mettesser mano in qualche modo a farlo rivivere. L'Austria intende da grandissimo tempo colle arti di cupa e scellerata politica ad allargar il suo dominio in Italia, ed a ghermire tutti i paesi circonpadani dal Veneto all'Adriatico. Le Legazioni sono la prima preda a cui ella agogna, e su cui si getteranno cupidamente gli artigli imperiali, come prima ne abbiano il destro. Io non credo che i buoni Italiani, qualunque sieno le loro opinioni politiche, possano esitare un solo istante, quando si tratti di scegliere fra un antico governo italico e un nuovo giogo barbarico, fra una monarchia nazionale, e una tirannide oltramontana. La libertà è una bella cosa, ma l'indipendenza nazionale è molto migliore; l'una compie la felicità di un popolo, l'altra gli dà il nome, l'essere, la vita. L'odio politico contro il dominio austriaco ed imperiale è perciò il sentimento in cui si debbono riunire tutte le opinioni; e siccome all'odio si dee contraporre l'amore, qual è il principio che possa stringere ad armonizzare gli animi di tutti gl'Italiani, se non quella dolce e sacra paternità del pontefice romano, tanto antica quanto il cristianesimo, e che malgrado l'empietà, e la freddezza dei tempi, è tuttavia adorata dalle cattoliche popolazioni? Forse il tempo non è lontanissimo in cui chiunque ha sentimento d'uomo dovrà stringersi intorno al venerando pastore, per guardare e difendere dalla rapace e fraudolenta Vienna le belle provincie fra l'Adriatico e l'Apennino, volgendo la morale e religiosa possanza del papato a liberar la penisola dall'oppressione straniera.


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Gli eretici d'Italia
Volume Terzo
di Cesare Cantù
Utet
1866 pagine 895

   





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