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      Alla costoro ombra, dalla Francia, da Lugano, dalla inglese Malta avventavansi opuscoli incendiarj in Italia, che versassero aceto sulle piaghe: che, se bersagliavano il Tedesco, più concordemente inviperivano contro Roma. Tutto ciò cresceva gli scontenti negli ultimi anni di Gregorio XVI. E s'egli deplorava tale disorganamento, e vi provvedeva o con ammonizioni o con repressioni, era vituperato come retrogrado e tirannico; denigravansi gli atti suoi migliori; calunniavansi fino i suoi costumi; non occorrevan le prove e neppur la probabilità; bastava l'esser detto; chè in tempo di rivoluzione la credulità è inesauribile581.
      Quell'amministrazione diversa dagli altri regni, quel re prete che dava esempj o raffacci ai re, quella corte di cardinali come potevano piacere ad un'età tutta soldati e ciambellani? Credeasi avvilito un popolo perchè ubbidiva a tonache, anzichè ad uniformi; i sudditi diceano che il papa era uno strumento in man dei principi; i principi lo guardavano bieco come il solo che osasse opporsi alle loro trapotenze.
      Aggiungiamo pure che un principe a vita, scelto in grave età, fra una classe aliena per istituto da intrugli temporali, preferito per le virtù che giovano ed onorano la Chiesa universale, deve riuscire men proprio al governo quanto è più austero ed esemplare: onde quivi peggiorano le condizioni di moralità che altrove sarebbero salvezza. Quindi moltiplicate le cospirazioni, finchè una nuova se ne ordì al comparire del suo successore, la cospirazione degli applausi.
      Pio IX, avvezzo a lavar le sue mani tra gl'innocenti, pietoso di cuore, ameno di discorsi, buon sacerdote, che molte ore d'ogni giorno riserbava alla preghiera; che nelle dubbiezze gettavasi a' piedi della Madonna, a gran rinforzo di speranze e di lodi venne trasformato in un idolo a capriccio, attribuendogli atti, concetti, divisamenti alieni dal vedere e voler suo: «Viva Pio IX» fu il grido che risonò da un polo all'altro, più alto che a qualunque eroe, e come simbolo di tutte le speranze, non men della Chiesa che dell'Italia.


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Gli eretici d'Italia
Volume Terzo
di Cesare Cantù
Utet
1866 pagine 895

   





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