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      Così levate al clero le prerogative del vecchio diritto, ad onta del nuovo si manteneano contro di esso le leggi paurose e le ordinanze eccezionali delle tirannidi antiche; nella loro persecuzione i governanti alleavansi i partiti più opposti che si rassegnavano anche alla servitù di tutti, purchè della libertà non potesse vantaggiare il clero, non accorgendosi come ogni argomento che si accampa contro l'indipendenza delle comunità religiose, vale contro le politiche. Intolleranza tanto più notevole ove si tutelano le istituzioni più avverse al cristianesimo; si esaltano i culti di Budda, di Fo, di Maometto; si proteggono le associazioni protestanti e massoniche599. Nè a torto gli ecclesiastici rifletteano che anche Roma pagana, nella peggior sua decadenza, mentre adottava tutti i vizj e le superstizioni, repudiava le virtù cristiane; mentre era minacciata dai Barbari, sbigottivasi di pochi missionarj; mentre lasciava ostentar i vizj di Messalina, e Caracalla, riduceva i Cristiani a celar le loro penitenze nelle catacombe. Voi (diceano) intendete libera Chiesa al modo con cui libero Stato intendono i socialisti; poichè la portereste a piena rivoluzione, colla scena de' plebisciti per eleggere i curati e i vescovi; col rinfacciare ai prelati la carrozza e gli argenti e il palazzo; col repudiare la suprema giurisdizione che è indispensabile per l'unità; i papi sarebbero fatti per diploma dei re, non per ispirazione dello Spirito Santo nè dai prelati di tutta la cristianità; insomma senza culto senza morale, senza stabilità, la Chiesa rimarrebbe in balìa dello Stato che le porrebbe continui impacci: sarebbe il chiodo battuto continuamente dal martello della pretesa libertà. La spiegata ostilità non lasciò ignorare nessuno degli abusi che al clero potrebbero apporsi, ma voi volete far la politica col mezzo della miscredenza; confondete l'idea di società con quella di Stato; chiamate libertà il toglierla ad altri, ad una classe intera; pretendete alla concordia per mezzo dell'irritazione, e col dividere la nazione in vincitori e vinti.


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Gli eretici d'Italia
Volume Terzo
di Cesare Cantù
Utet
1866 pagine 895

   





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