S'egli è legittimo per consenso di tutta la pubblica ragione, non si dà diritto contro il diritto, nè egli potea consentirne alcuna violazione: non potea rinunziare ad un'indipendenza che protegge l'indipendenza di tutti i Cattolici del mondo; rinunziare a possessi che avea ricevuti unicamente in deposito, da trasmettere a' suoi successori; nè colla propria rinunzia infirmare le ragioni di tutti i principi spossessati. Egli riformatore, diverrebbe rivoluzionario rinunziando606.
Esposto alla doppia prova dell'ovazione e degli insulti, più che non de' possessi temporali Pio IX affliggeasi per le persecuzioni insistenti e per la vedovanza di tante chiese, i cui vescovi od erano morti nè più surrogati, o giacevano in esiglio o in carcere. Pertanto, essendo rotte le comunicazioni legali fra il padre di tutti e i suoi figliuoli, in modo privato dirizzò una lettera a Vittorio Emanuele, invitandolo a combinar modo di provvedere alle settantadue sedi vacanti. I ministri ne gioirono, quasi con ciò avesse egli riconosciuto il re d'Italia; e come una grazia mandarono persona che trattasse, ma senza veste pubblica. L'avvocato Vegezzi, tanto savio quanto pratico, portò ben innanzi gli accordi, ma mentre era prestabilito non si toccasse alla questione politica, ecco sopraggiungergli istruzioni che la implicavano. La Corte romana le ricusò; e i ministri, asserendo che n'era compromessa la dignità della corona607, richiamarono il messo; e aprendosi allora il parlamento nel novembre 1865, vi fecero pronunziare dal re, che dovrebbe provedersi a segregar lo Stato dalla Chiesa.
Era una nuova frase d'un tempo che le frasi accetta per pensieri. I conservatori rispondevano che tale separazione suppone due podestà di fronte, mentre i governativi non ne ammettono che una; ma quest'una abbraccia l'intero individuo, o lascia qualche elemento del cittadino sottrarsi allo Stato?
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