Questa io vescovo, a voi governante cattolico, ho tutta ragione di richiedere. Ma lo dovrò io dire? Sia colpa d'uomini o di tempi, sembra che questa ragionevole e giusta predilezione abbia ceduto il luogo al sentimento contrario, e che si procacci di avversare, indebolire e impacciare l'azione cattolica.
«Sono state aperte in questa città pubbliche scuole di errore, e vi si allettano con ogni maniera di argomenti, non escluso quello del denaro, persone di ogni età e d'ogni classe, e a preferenza la povera e rozza plebe e gli inesperti giovinetti, più facili ad essere carrucolati dalle seduzioni. Lascio ai politici di giudicare, se la tolleranza civile dei culti abbia ad allargarsi sconfinatamente così, che lasci adito a proselitismo tanto sfacciato e corrompitore; se conferisca ad abituare nel popolo quelle maschie virtù e quello spirito di annegazione e di sacrificio al dovere, che pur fa duopo ad esser liberi e forti, l'adusarlo a mettere a prezzo ogni cosa, sin la coscienza; se metta bene, in luogo d'infervorare la fede che opera miracoli, il gettare nelle anime il dubbio che isterilisce o la miscredenza che imbestia; giacchè, dubbio e miscredenza son per il popolo gli ordinarj portati delle controversie e dispute religiose, massimamente agitate in nome d'una dottrina, la cui essenza è la negazione; se sia prudente, or che tante e sì diverse ire bollono ed imperversano, l'aggiungere un fomite così tremendo e pericoloso come quello delle offese coscienze e delle religiose. Ma io vi domanderò perchè, laddove gente uscita da Napoli o da altri paesi sermoneggia furiosamente, sciente e tollerante il Governo, contro l'antica e benedetta fede dei nostri padri, si vieta poi che sacerdoti cattolici salgano il pergamo ad esplicarla e difenderla, se non sono toscani? perchè, mentre i nuovi predicanti vituperano impunemente nelle loro pubbliche arringhe il clero cattolico, e stimolando turpi e feroci passioni lo mettono in sospetto ed in odio, non abbia poi ad esser concesso ad un fervente sacerdote sfolgorare dal pulpito le orrende bestemmie che si odono tuttodì, gli insulti abominevoli con che si disonesta a voce ed in iscritto, per le piazze e pei trivj la sacra persona ed autorità del sommo pontefice, senza che appostati delatori, spesso ignoranti, maligni sempre, non corrano a farne ai tribunali denunzia, donde processo, moniti e vessazioni?
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Napoli Governo
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