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      Perchè, mentre si stampano francamente e pubblicamente si vendono a poco prezzo giornaletti, libercoli, calendarj, dove l'empietà usa il suo soverchio, guastando con sozze e villane parole e con più sozze e villane figure non pur l'intelletto e l'animo del nostro popolo, ma persino quell'abito di schietto buon senso e di squisita gentilezza onde va segnalato fra gli altri, avvezzandolo a gettarsi dopo le spalle ogni riverenza e sotto i piedi ogni autorità, abbia poi ad esser vietato un libretto di poche pagine, che a guisa di catechismo, rammenta una grande ed importante verità e avverte i buoni a cessare i pericoli di che l'errore li minaccia? Tolto da voi anche l'ultimo ritegno, dilagano senza misura i nuovi predicanti e s'affaccendano a diffondere, vendendoli a poco o eziandio regalandoli, libri tutti pieni di veleno e calunnie, di scene invereconde contro il papa, contro i preti, contro i santi, contro i sacramenti, contro ogni cosa a noi più cara e santamente diletta: Roma empia, per esempio, la Camarilla, il Prete e la Donna, il Gallo di Caifasso, gli Errori della Chiesa di Roma combattuti colla parola di Dio, la Bibbia in prigione e altri siffatti?»
      Il ministro Ricasoli rispose che il martirio oggi invano si spera. «A' nostri tempi non si tratta di persecuzione nè di protezione religiosa; si tratta di libertà di coscienza, e di libero esercizio di culto, purchè non sia turbato l'ordine pubblico. Questa libertà, che è un diritto di ogni essere responsabile a Dio, che è un fatto della coscienza universale, ed un principio del diritto pubblico di ogni Stato civile, non toglie che la religione cattolica, se non è più la dominante, non sia la prevalente, e quella professata dal Governo e onorata con tutte quante le maniere. Il limite di questa prevalenza e di questi onori si trova solo nel non escludere le altre religioni, e non impedire gli altri culti.


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Gli eretici d'Italia
Volume Terzo
di Cesare Cantù
Utet
1866 pagine 895

   





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