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      Ciò è cosa nuova nel nostro Stato: ma la Chiesa cattolica non vi perderà, come non ha perduto in quegli Stati dove oramai è vecchia. V. S. non deve credere avversata dallo Stato la religione cattolica se vi sono altre professioni, e se altri culti si esercitano. Questa simultaneità è un diritto, è un fatto indistruttibile. Il proselitismo è proibito e punito: l'eccitazione all'odio scambievole proibita e punita: ogni occasione di pubblico disordine prevenuta, o tolta via. Gli atti di Stato laico e indipendente da ogni estranea autorità non possono essere censurati di avversione ad alcuna credenza quando tutelano la tranquillità pubblica, che il Governo ha il dovere di conservare; e il Governo e non altri può conoscere ciò che le nuoccia, o le giovi. Se egli niega la stampa o la ristampa di qualche scrittura, è mosso da una ragione presente, che il pubblico ordinariamente non raggiunge. Ma ciò non impedisce, che quelle idee non possano esser pubblicate»633.
      Così proclamavasi l'ateismo dello Stato. E molto ivi adoperò il proselitismo, ajutato sì da alcuni preti o rifuggiti dalla Romagna o che davano un calcio alla Chiesa che gli aveva nudriti e educati; sì da opuscoli, non isproveduti di scienza o sfavillanti di spirito; sì dai giornali, per cui era una forma o un supplemento di libertà politica la irriverenza religiosa; sì da politici che voleano assicurarsi (come dice Boncompagni) il suffragio di coloro, per cui ogni angheria diviene scusabile, anzi lodevole quando sia detto «È contro i preti».
      Carlo Poggi Laborcena vi pubblicò più tardi (Firenze 1866) un Triplice progetto di riforma, ove sostiene che a Gesù Cristo contraffà il papato coll'ammetter la messa, i suffragi per le anime purganti, il giuramento ai tribunali, le lunghe preghiere a Dio perchè interrompa le leggi fisse di natura: il papa è infallibile sol quando sia in grazia di Dio: l'elezione de' sacerdoti appartiene al popolo: mal s'insegna che il principato temporale vantaggi la religione: sono torti del papato tutti i mali che tormentano l'umanità, perchè esso non provede a banche popolari, a proteggere le serve, e fa che alcuni Gesuiti, fingendosi protestanti, impediscano l'unione di tutte le credenze.


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Gli eretici d'Italia
Volume Terzo
di Cesare Cantù
Utet
1866 pagine 895

   





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