Ma contro agli insulti recati ai riti, disturbando le devozioni, interrompendo le prediche, schiamazzando all'atto della benedizione, e fin gettando per terra le ostie e il vino consacrato, le moltitudini più volte protestarono a loro modo, a fischi ed anche a colpi; alle case dove ergeansi cappelle o cattedre minacciò metter fuoco il popolo, che allora dovea chiamarsi plebaglia, e asserir che era incitato dai preti. A Palermo, sentendo i ministri insultare alla verginità di Maria nelle conferenze al Ponticello, assalse il predicante. Così ad Adernò: così nel Bresciano. Un Gaetano Giannini, legnajuolo fiorentino sproveduto di studj, era andato evangelizzare a Barletta con uno spacciatore di Bibbie; e adunate fino a cinquanta persone, con loro le leggeva e commentava; e assicurando che venticinque s'erano convertiti, invocava si stabilisse una vera scuola. I preti naturalmente attraversavano i costui armeggi, e i ragazzi gridavano per le vie, Viva Gesù e morte al diavolo; sicchè gli adepti s'adunavano in armi. L'autorità ben guardavasi dall'impedire gli evangelizzanti, pure non avrebbe potuto ostare all'universalità del popolaccio: il quale nottetempo assalse la casa del Giannini, e al grido di «Viva Vittorio Emanuele, Viva Garibaldi, Viva la fede» maltrattò quelli che non poterono fuggire. Ciò fu il 19 marzo 1866639. Il Giannini campò, e così Teodoro Meger inglese, pastore evangelico; che ricoveratosi ad Ancona, vi tenne una riunione per rassicurare i suoi adepti. Quivi pure poteasi temerne disordini per la reciproca irritazione, onde persone savie andarono a chiedere al prefetto d'impedire le conventicole; ma il titolo della quiete pubblica non valse questa volta, mentre suol valere per impedire feste cattoliche e rimuover vescovi e parroci.
Acquistata nel 1866 al regno d'Italia anche la Venezia, vi accorsero tosto i predicanti, fra cui il Gavazzi ed Emilio Comba, e subito empirono di loro grida le città di san Marco, di san Zeno, di sant'Ermagora; tutto fu inondato de' libri propagandisti, colla sciagurata accompagnatura degli osceni ed immorali.
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