I tre Evangeli sinoptici e gli Atti degli apostoli sarebbero scritture o fatte o rimpastate all'occasione del conflitto che nacque fra i primi cristiani ebraizzanti e Paolo, dalla cui tarda conciliazione venne la Chiesa cattolica, che conservò il doppio carattere dei due partiti. Lo spiritualismo rivalse al tempo della Riforma: oggi si compie l'emancipazione del pensiero religioso, spezzando le forme antiquate per ridestare il cristianesimo in ispirito e verità.
Nella primitiva Chiesa, Cristo passava per un uomo potente in parole e in opere, eletto da Dio, colmo dei doni dello Spirito Santo. Solo a mezzo del II secolo si desunse dai Neoplatonici l'idea del Verbo, associandola a quella del Messia, e all'unione morale surrogando la ipostatica; allora si scrissero l'evangelo di san Giovanni647, le epistole agli Efesi, ai Colossensi, agli Ebrei.
Seguendo questi dotti, si vedrebbe donde attinse a poca fatica Renan, che col lenocinio retorico rese interessante il suo romanzo, quasi come la Capanna dello zio Tom, e per altrettanto tempo. Di confutarlo non han bisogno i Cattolici, perocchè essi non credono che sulla sola Scrittura sia fondata la verità storica e morale del Cristo. Un libro di frammenti sconnessi, fatti in diversi tempi, da persone diverse e senza concerto, sotto circostanze speciali, che offre principj ma non isviluppati, non sempre chiari, non coordinati, alcune cose tacendo, altre appena indicando o con simboli e parabole e allusioni, basterebbe egli qual codice della più estesa e incivilita società? potrebbe darsi alla plebe cristiana come norma delle credenze e della condotta?
Ma Cristo nella coscienza della sua Chiesa ne scrisse il compimento senza ambagi, senza lacune, collo sviluppo delle teoriche e delle applicazioni, col pieno accordo dell'insieme e delle parti.
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