Or che critica è cotesta che, nell'interpretare quel libro, rifiuta un sì valido ajuto? perchè vuol ricostituire tutta la dottrina del cristianesimo senza tener conto dell'ulteriore svolgimento del pensiero cristiano? Come chiamasi indipendente, se muove da un pregiudizio, dalla negazione del sopranaturale? Così, non argomentando ma fantasticando, il Dio personale, creatore, redentore è fotografato in una camera oscura, sotto le varie pose dategli dall'artista; ed ora è il fatale assoluto di Spinosa, ora il me di Fichte, ora l'identità di Schelling, or l'idea di Hegel, or il mito di Strauss, ora il galileo di Renan, ora l'umanità di Littré, ora la giustizia di Proudhon.
Dovevamo toccare di ciò perchè qui pure, se non si inventano, si spacciano simili dottrine ai giovani, che ostentano poi un'incredulità, non derivata da forti ricerche, ma cominciata a vent'anni, nelle passioni e nell'ignoranza, e che rinega le verità della fede o della metafisica perchè non hanno l'evidenza di quelle della chimica e della geometria. Ma se vogliono accettare ciò solo che s'intende, non comprendono che novanta su cento uomini non si capacitano come l'uomo possa star sulla terra mentre gira?
Siccome alla ragione antica, la quale poneva come primo assioma che una cosa non può essere e non essere contemporaneamente648, si sostituì la nuova che asserisce l'identità del sì e del no, così al diritto antico ed eterno, fondato sulla ragione, sulla giustizia, sui patti, surrogossene un nuovo, che ebbe acoliti e predicatori, ma non ancora una teoria nè una sanzione, se non quella dei fatti compiuti, vale a dire che ciò che riuscì è bene.
Così negli atti non meno che nella scienza viene a impiantarsi lo scetticismo, che proviene dall'osservar le cose da un punto sconnesso, veder le sole particolarità, percorrere una quantità di oggetti senza approfondirne nessuno, senza ordine e serietà, senza l'energia che raccoglie, avvicina, riassume, conchiude.
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