Un tale scetticismo non può esercitar la critica, poichè cerca le objezioni e le difficoltà, non mai la soluzione, manca di quell'elevazione ingenua che indaga la verità per se stessa, e vi trova l'appagamento. Alcuni affettano d'investigare nell'avvenire le verità che da xviii secoli son divenute patrimonio della civiltà cristiana, mentre non si avrebbe che a difenderle, chiarirne l'intelligenza, assodarne le fondamenta. Ma caduti in un'incredulità che diventa il loro castigo dopo essere stata la loro colpa, mostrano più sempre l'impossibilità di separar il problema filosofico dal religioso, dovendo per sincerità confessare l'insufficienza delle soluzioni scientifiche, e per superbia ricusare di rimontar il corso del razionalismo. Resta dunque solo l'idolatria di se stesso: egoismo dell'intelletto che genera il razionalismo; egoismo della memoria che ripudia gli elementi tradizionali; egoismo della fantasia che affoga nel realismo le arti belle; egoismo della volontà che traducesi nella morale indipendente; egoismo della civiltà che vuol separare lo Stato dalla Chiesa, e proclama il non intervento, cioè l'indifferenza all'ingiustizia, l'opposto alla solidarietà di tutte le nazioni civili nel difendere l'ordine, la proprietà, le tradizioni.
Il dubbio universale, lo scetticismo scientifico, la negazione di quanto non si vede e si tocca, sono l'insegnamento di Giuseppe Ferrari milanese. Non ammettendo stabilità di fede o di dinastie, neppur di grammatica o retorica, predica la legge agraria; fuor del mondo fenomenale la scienza umana non riconoscere che il nulla: essere è parere; pregiudizio l'idea della causalità; vanno abbattuti il Dio personale e il Cristo; «L'uomo è il solo Dio dell'uomo, e questo Dio risiede nella nostra vita - L'errore è sempre immanente nel nostro pensiero - La fede in Dio è l'errore più primitivo, più naturale del genere umano - La logica rende impossibili, come la natura, così il dovere e gl'interessi: se la logica esiste tutto deve perire - La critica ci lega alla terra, e ci vieta d'uscirne - La ragione non ha nulla a cercare, nulla ad apprendere di là dell'apparenza - L'interesse misura la morale - La ragione sta serva all'istinto, e il suo vantato regno si riduce ad una chimera della metafisica - Ardirete negar la ragione alle bestie? esse hanno tutte le nozioni che i razionalisti credono riservate all'uomo - Non abbisogna alcuna voce soprannaturale per insegnarci che i frutti della terra debbono nutrirci, e che la donna ci chiama all'opera dell'amore».
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