Calcando le orme di Ausonio Franchi, «suo generoso amico ed insigne maestro... inesorabile ed irresistibile critico», il Lazzarini trova strano che l'anima, conservando le sue condizioni di ente finito e personale dopo la morte, possa godere o soffrire in Dio ch'è infinito. Riconoscendo che «il razionalismo teorico si argomenta di abbattere ogni tempio, di estirpare ogni culto, predica la religione della natura e la scienza dell'umanità; esorta la fede a non ispirare nei petti umani che virtù cittadine del mondo: perchè sdegna conservare e correggere, e tende implacato a sconvolgere e distruggere», egli si astiene «da ogni discussione circa la convenienza di un tal programma». Pur confessa che si lascia indietro mille miglia la teorica della ragion pura, la filosofia gallo-eccletica, la teologia dogmatico-razionale, il sistema dell'umana infallibilità. Secondo lui, non è vero che il fatalismo induca gli animi all'apatia ed all'inazione. L'idea del libero arbitrio è l'idea d'un potere che non ha nè può aver limiti: ove pertanto esistesse nell'uomo questa esecrabile strapotenza, egli rimarrebbe sempre tal quale sarebbe nato, impassibile, inalterabile. Costui confida nel progresso civile, e ha «salda speranza che due religioni debbano costituirsi amiche, l'una terrestre e l'altra celeste». Io nol giudico perchè non lo capisco.
Nè sono a tacere i fisiologi e naturalisti. Cabanis, trasformando anche la politica in fisiologia, introdusse la parola razza, così poco precisa, e che divide i popoli nell'egoismo, invece di unirli nella giustizia e nell'incivilimento. Da noi il Gioja, il Lallebasque, Pasquale Borelli, e pochi altri teorizzarono la filosofia della materia con dottrine che si scusano sol perchè furono seguìte da ben peggiori. Perocchè dappoi affinato l'ingegno ad escludere Dio dalla creazione, si suppose una primitiva molecola o cellula che per un'«agglutinazione continuata migliaja di migliaja di secoli», diventa natura, poi uomo, poi Dio: è la scimmia che progredì in uomo, come l'uomo progredirà in animale più perfetto: oggi medesimo la materia organica può animalizzarsi.
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