A mezzo del superbo viaggio la man di Dio abbatteva Cavour. Trattossi allora di eleggere il granmaestro: e poichč non accettņ il Nigra ambasciador sardo a Parigi, dal Govean che n'era capo provisorio furono radunati i rappresentanti di ben ventinove loggie, che formarono uno statuto, nel quale riconoscesi il G. A. D. U.; liberi tutti i culti; obbedienza assoluta e secreto: lega colle loggie straniere. Fu decretato il titolo di primo massone d'Italia al generale Garibaldi; ma nella nomina di grand'oriente prevalse il siciliano Córdova, allora ministro di grazia e giustizia. E poichč Garibaldi gią presedeva alle loggie italiane di rito scozzese, il cui supremo consiglio risiede a Palermo, ne nacque scisma. Sebbene Garibaldi, dopo un clamoroso viaggio a Londra dove fu accolto con tanto entusiasmo quanto il re Teodoro nel secolo passato, Blücher nel 1814 e il sultano nel 67, convocasse le logge scozzesi a Palermo, nessun vi rispose; e invece al 21 maggio 1864 si tenne una grande adunanza a Firenze, dove apparve che la massoneria italiana contava settantasei loggie, oltre dieci fuori d'Italia e le eterodosse del rito scozzese e dell'egiziano; industriavansi nel sistemare societą operaje, banche nazionali, scuole popolari, prosperar l'agricoltura e l'industria, e collegare le nazioni in una sola aspirazione e nella tolleranza di qualunque credenza, ponendo da banda le forme esterne. Colą fu concertata la fusione di tutte le loggie, qualunque ne fosse il rito, per maggiormente operare sui destini dell'intera nazione, sotto un unico grand'oriente, composto di venti membri del rito italiano, venti dello scozzese, che sederebbero a Torino finchč Roma non sia capitale del regno. Granmaestro fu proclamato il Garibaldi; ma non tutti aderirono a quella fusione; onde Garibaldi s'abdicņ; e restņ solo granmaestro del rito scozzese.
| |
Dio Cavour Nigra Parigi Govean Italia Garibaldi Córdova Garibaldi Palermo Garibaldi Londra Teodoro Blücher Palermo Firenze Italia Torino Roma Garibaldi Garibaldi
|