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      Noi li guardiam solo come eresie; ma chi volesse salvare i dominanti dall'abisso ove li spingono i loro adulatori potrebbe rammemorare che Voltaire dicea, «Fra venti anni Dio sarà ito», e i re gli sorrideano. Dopo venti anni Desmoulins diceva: «I re sono maturi: Dio non ancora», e i re non poteano più ridere, côlti dal pugnale, dal patibolo, dalla conquista, dalle sommosse, dalle annessioni, fin da quella che i diplomatici chiamano pace, e non è che una maschera della reciproca paura.
     
     
     
      DISCORSO LVII
     
      LE DIFESE.
     
      Parve che, col suffragio universale in politica, s'introducesse anche la competenza universale in fatto di dottrine e pratiche sacre; la parola scienza si contrappose a qualunque insegnamento dogmatico o religioso; nè tra l'atomo primitivo e l'essere pensante e libero si volle mettere altro che la forza, operante per secoli che non cominciarono e non finiranno. Guerra dunque a questa parentela delle anime che è la religione: guerra dai Regalisti, che confondendo lo Stato colla società, a quello sottomettono la Chiesa, altro non vedendo che individui rimpetto ad esso, e creando il cesarismo democratico che accentra tutto nel Governo, fin le coscienze, e titolo di libertà politica ricusano ad ogni libertà morale e indipendenza individuale; guerra dagli Unionisti che in una stessa chiesa, non ostante la diversità del simbolo, vorrebbero ridurre anglicani, ruteni, romani, accusando d'angustia il cattolicismo che respinge l'amplesso della verità coll'errore687; guerra dagli Unitarj, che proclamano la morale del cristianesimo, ma senza dogmi; guerra dai Latitudinarj che accettano del cristianesimo quel che residua dopo eliminate le differenze tra cattolici e protestanti; guerra dagli Umanitarj che sola religione riconoscono la natura; guerra dai Razionalisti, che, nei culti stabiliti, non vedono l'espression della fede, e solo alla scienza libera e indipendente, al pensiero filosofico domandano il secreto degli umani destini, la regola delle credenze e delle azioni, alla ragione sola attribuiscono tutti i progressi dell'umanità, compreso il cristianesimo, che fu un prodotto, tra filosofico e popolare, del genio e del cuore dell'uomo.


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Gli eretici d'Italia
Volume Terzo
di Cesare Cantù
Utet
1866 pagine 895

   





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