Tale facoltà niun vescovo, neppure il papa avrebbe potuto concedergli; ma a suo modo egli espose il fatto al conte Broglia ministro sardo, e questi alla Corte, e mandò la lista de' cospiratori che comprendeva anche alti impiegati e cittadini onorevolissimi, i quali, a sentir lui, aveano patto espresso col demonio, da cui riceveano denaro, erano trasportati all'adunanza mensile, dove, oltre le nefandità, si divisavano i modi d'abbattere la religione e i troni689.
Queste rivelazioni occuparono il Sant'Uffizio non men che la diplomazia e il Governo sardo; ma pajono delirj d'un pazzo, forse al pari delle dottrine da lui foggiate, e dove supponeva d'esser un nuovo Cristo, venuto a rigenerare il mondo pervertito, e recare una nuova rivelazione. Fin dal 1842 cercò accreditare nella sua parrocchia un santuario, a cui s'accorresse da tutte le parti, e vi s'adoperava col pretendere di conservar le tradizioni della Chiesa, e col circondarsi di meraviglioso che colpisse le immaginazioni. Pertanto insinuava ch'egli avesse rivelazioni: una tal Giovannona, che fe passare come prediletta della Madonna, e che parlasse con questa, e ne recasse i comandi a lui curato, l'assicurava che avrebbe a patire quanto il Verbo umanato; sarebbe crocifisso, sepolto, e risorgerebbe a compier l'opera della redenzione. Morta costei il 1846 nel fior dell'età, nell'uffizio di ricever rivelazioni e far miracoli egli le surrogò Domenica Lana, che arrivò a spacciare esser la stessa Maria Vergine sposa di Dio.
Nel libro Crux de Cruce, tolto da quanto il Grignaschi dettò ad uno de' suoi e pubblicato da Giuseppe Provana, si spiegano errori inescusabili: la Chiesa di Cristo sarà distrutta, per venir poi riedificata colla cruenta riproduzione del sacrifizio della croce: sarà mondata colla verità dalla confusione degli errori che la infestano: non le furono rivelati ancora tutti i secreti di Dio: per la redenzione il peccato fu vinto, ma non distrutto690.
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