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      Non così piegossi il Gioberti, del quale ripetutamente avemmo a discorrere, e che rifacendo con metodo sintetico, ed esponendo con stile retorico la filosofia cattolica tradizionale dell'ente, già con finissima analisi esposta dal Rosmini, la esagerò sino alla formola L'Ente crea l'esistente: ponendo così fra sè e l'autore del Nuovo Saggio un inutile dissenso. Con forza irresistibile abbatte psicologi e soggettivisti, peccando però nel giudicar tali alcuni che nol sono.
      Nè vuolsi dissimulare che i più dei filosofi nominati sono ecclesiastici, smentendo anche in ciò coloro che appajano chierica e ignoranza703. Si schierano essi sotto que' due campioni, Rosmini e Gioberti, pure mirando a qualche novità; e come la teologia li rattiene da teorie esiziali alla morale e al diritto, nella metafisica sostengono generalmente l'elemento intellettuale objettivo, l'intuizione immediata del primo vero, pertinenza divina, respingendo così lo scetticismo.
      Il Saggio teoretico del diritto del gesuita Tapparelli sverta, come le dottrine sensiste del Locke e del Condillac, così le cesariane del Burlamacchi e del Romagnosi; subordina il diritto alla morale, senza però confondere il giusto coll'onesto, esterno quello, interno questo, quello obbligatorio, questo spontaneo.
      Il padre Bonfiglio Mora e il Sanseverino (Philosophia christiana cum antiqua, et nova comparata 1862) posero la filosofia cristiana a riscontro della moderna.
      Augusto Conti cerca il metodo compositivo, fondato sulla coscienza dell'uomo, non già solitario, ma con tutte le sue relazioni, le quali bisogna riconoscere quali sono: onde in una comprensione universale riunisce gli aspetti particolari del soggetto filosofico, per arrivare alla rigenerazione morale della coscienza.
      Il Bertini nella Idea d'una filosofia della vita combatte l'antropomorfismo, cioè l'umanesimo esagerato, che supponendo originalmente buono l'uomo, deve immaginare un Dio nient'altro che clemente, la cui giustizia vendicativa è mera finzione andromorfica: e pensa che la filosofia critica, la quale, per dimostrare la veracità dell'umana intelligenza si vale soltanto dell'intelligenza, non può arrivare ad alcuna ferma conclusione.


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Gli eretici d'Italia
Volume Terzo
di Cesare Cantù
Utet
1866 pagine 895

   





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