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      Tale ci pare trovarla nei lavori del padre Tosti, del Capecelatro, del Balbo704, del Troya, del Cantù, del Mozzoni. E ben della storia fatta seriamente e con un pensiero calmo e imparziale fa bisogno tra le passioni e i pregiudizj, e quando la critica è sì morta da lasciar credere a tutto ciò che venga asserito ne' libelli; i Congregandisti, i Calderari, i Gesuiti avvelenatori ed assassini, i Paolotti cospiratori, le monache prostitute, l'accordo fra clericali e borbonici, a Roma il brigantaggio pagato col denaro di san Pietro, la cuffia del silenzio a Napoli, e tant'altre menzogne elevate fino all'assurdità; quando un'ignoranza prodigiosa presta alla Chiesa dottrine di fantasia, assolutamente diverse, talvolta opposte alle sue.
      Le storie contemporanee son tutte ossesse dalle passioni, e servili all'opinione decretata e adulatrice: pure alcune potranno leggersi non senza profitto, come il Farini e il Ravitti.
      Non abbiamo una storia ecclesiastica, e fu tradotta persino una, che in grandissima parte non era se non traduzione dell'Orsi. Le vite dei papi ricevemmo da stranieri, e se le Memorie del cardinale Pacca ci introdussero ai dolori di Pio VII, quelle del cardinale Consalvi dovemmo aspettare da Francia.
      Il padre Brunengo nelle Origini della sovranità temporale dei papi, e il Theiner nel Codex diplomaticus dominii temporalis sanctæ sedis, hanno raccolto tutti i documenti che chiariscono l'origine e i progressi del principato pontifizio; questo principato esposto ogni tratto ad assalti cui sembra dover inevitabilmente soccombere e che poi ne risorge, perchè dietro ad esso stanno la libertà e l'indipendenza della Chiesa.
      E ripetiamo come la restaurazione e la difesa della verità cattolica sia stata assunta da molti laici. Ed «è bene (come disse un di noi in parlamento) che la protesta venga da chi dai frati, dai preti, dai vescovi, non ha nulla a chiedere, nulla a sperare nè per sè nè pe' suoi; nulla, se non che all'estremo giorno lo mandino confortato nella fiducia del perdono».


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Gli eretici d'Italia
Volume Terzo
di Cesare Cantù
Utet
1866 pagine 895

   





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