Pagina (761/895)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Questi errori sociali erano già combattuti da economisti, da filosofi, da politici; quanto più lo doveano dalla Chiesa, stato perfetto, ideale normale, che vuole il vero assoluto?
      Che tutti siano raccolti «nell'unità della fede e nella conoscenza del Figliuol di Dio»713 è l'aspirazione della Chiesa: ma ciò le toglie forse di correggere anche, come un padre cui spetta il dovere di garantire i figliuoli dai proprj istinti o dalla seduzione? le toglie di curarsi delle istituzioni civili, di metter le verità divine sopra gli opinamenti umani? L'enciclica e il sillabo non fanno, nè domandano di più: cercano la pace intellettuale e il rinascimento delle convinzioni.
      Quando si volle sbandir dalle scuole i classici profani come tarlo della società, prelati e dottori difesero i metodi antichi714. Così è della filosofia pagana. V'è chi attenua le forze dell'uomo, o spingendosi coi Luterani fino a negare il libero arbitrio, o fermandosi ad attaccare il valore della ragione individuale, o dando all'atto umano spiegazioni che pajono compromettere la libertà. Chi ammetteva non aver l'uomo cognizioni se non per una rivelazione primitiva (tradizionalisti) non potea riconoscere altra scienza che la divina, e perciò escludere la filosofia. Ma nel 1855 essendo sorta una scuola che annichilava i titoli della ragione, Pio IX proclamava l'accordo della ragione colla fede, entrambi derivanti dalla stessa fonte immutabile di verità che è Dio, e le prove razionali esser valevoli a dimostrarne l'esistenza, la spiritualità dell'anima, il libero arbitrio; l'uso della ragione preceder la fede; bene san Tommaso, san Bonaventura e altri scolastici aver proclamato che la ragione umana è una tal quale partecipazione della ragione divina, e aver messo le prove razionali come preamboli della fede; il raziocinio dell'uomo non creare la verità, ma trovarla: prima d'esser trovata esiste: quando la trovammo ci migliora715. Il cristiano non crede prima di ragionare; obbedisce perchè crede, sicchè l'obbedienza è atto di ragione come di fede.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Gli eretici d'Italia
Volume Terzo
di Cesare Cantù
Utet
1866 pagine 895

   





Chiesa Figliuol Dio Chiesa Luterani Pio IX Dio Tommaso Bonaventura