È a riflettere inoltre che questo è un indice che dà i titoli, le rubriche delle condanne, o piuttosto delle note, il cui vero tenore esplicito bisogna ricavare dal documento proprio cui si riferisce; e che esso indice nella sua concisione può sembrare esorbitante dove non l'è il testo717.
La logica impone ancora di pesare i termini delle proposizioni condannate. In un atto sciaguratamente solenne si era detto che il papa può e deve riconciliarsi, transigere colla civiltà moderna. Se lo deve e nol fa, egli manca al suo dovere. Or donde a costoro il diritto di sentenziar che il pontefice vien meno a ciò che deve? Poi transigere vuol dire mutarsi, cedere alquanto del suo per mettersi d'accordo con un altro. Ora la verità non può mutarsi, nè rimetter ombra de' suoi diritti per accordarsi coll'errore. Dicendo papa, intendete non l'uomo o il principe, sibbene la religione. Ma con ciò che la civiltà ha di bene, certo non fa contrasto la religione, nè quindi ha duopo di transigere; dovrebb'ella accordarsi con quel che ha di male? Dicono che essa non camminò collo spirito moderno. Or bene, qual è la verità cattolica che sia divenuta errore, o l'errore che sia divenuto verità? Iddio non dà una legge a ciascun secolo. Se intendete per civiltà strade di ferro, telegrafi, vapori, scienze, arti, Roma non solo non vi ripugna, ma n'è attrice e promotrice. Essa è l'autorità che regola il progresso; ma non per questo vi si incurva, non l'accetta quando presume abbatter tutto il passato, rompere la tradizione della verità, confondere il bene e il male, negar il sopranaturale e il dogma, proporre unico bene il godimento attuale; quel progresso che è l'idolatria dell'io umano. Se intendasi dei governi rappresentativi, delle elezioni popolari, della discussione a voce o per iscritto, queste son forme che la Chiesa praticò prima che i Governi; ma scaltrisce i popoli allorchè, sotto i nomi speciosi di civiltà, di libertà, si mascherano errori religiosi, intellettuali, morali, politici, sociali.
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Roma Chiesa Governi Iddio
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