Pagina (776/895)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

     
      Altri più serj, mediante teorie storiche e psicologiche, posate con serietà, dedotte con rigore, pretendono impugnare fin la creazione; e supposta una cellula prima, (che ad ogni modo bisognerebbe chiedere donde provenga) la vedono per milioni di secoli trasformarsi in corpi inorganici, poi negli organici, e via via perfezionarsi fin alla scimmia, poi all'uomo che ne deriva. E quest'uomo, in cui il ventre fu precursore del cervello, non è altro che materia e forza, poichè i risentimenti della coscienza sono irritazioni dei visceri, rimandate al cervello; il pensar nostro è fosforico lampo. Ma mentre si dice all'uomo, «Tu sei figlio di scimmia», gli si dà la superbia della prima tentazione: «Tu sei simile a Dio». Lo spinosismo pone il mondo, identificato con Dio, come fondamento a diritti e doveri, a speranze e certezze, all'esistenza della società e degli individui, sicchè il sopranaturale è dichiarato assurdo, nè si ha cura che a studj materiali, applicati e immediatamente profittevoli. Eppure negar il miracolo è negar Dio, poichè Dio è il miracolo in potenza: il miracolo è Dio in atto.
      Nella farraginosa varietà d'opinioni, irreconciliabili fra loro, nè d'accordo che nell'osteggiare il cattolicismo, al tirar dei conti non rimane che lo scetticismo; negata l'irremovibilità del vero e la sua necessità, credesi supremo perfezionamento il dubbio. Trovammo scettici leggeri nel XV secolo; trovammo nel xviii gli enciclopedici, che propagarono al resto d'Europa e all'Italia nostra la negazione frivola e beffarda; ma dettavano in mezzo a generazioni credenti; parlavano da cristiani anche nello scassinare le credenze. Divenuto predominante l'industrialismo, fatto cura unica il denaro come fonte di godimenti, di distinzioni, di felicità, la teorica si ridusse a meri fatti, le dottrine a consuetudini.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Gli eretici d'Italia
Volume Terzo
di Cesare Cantù
Utet
1866 pagine 895

   





Dio Dio Dio Dio Dio Europa Italia