Pagina (786/895)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Or che gli esegeti tedeschi vogliono ricondur la storia originaria del cristianesimo alle leggi pure dello spirito umano, abolendo la distinzione di naturale e sopranaturale; or che i filosofi politici a gara ventilano i problemi religiosi, e massime quelli che concernono la natura ed il valore del cristianesimo; or che tutti cercano l'uomo volgendo le spalle a Cristo, il prete deve mostrare Ecco l'uomo: e quei problemi affrontare senza gli scrupoli e le paure che un tempo ispirava l'indagine scientifica: ripudiare i pregiudizj; non confondere la legenda colla storia; non credere tutti i miracoli colla leggerezza con cui il bel mondo crede ai novellisti; non riconoscer mai utile la pia frode. Per tal modo gli uomini che nascono curiosi e creduli, poi divengono curiosi e investigatori, si condurranno ad essere curiosi e credenti. E s'anche non possa ottenersi che gli erranti ritornino alla verità, almeno se ne cerchi la buona fede e la carità, che possono avvicinarli alla riva della salvezza.
      S'incolpano molte volte di poca carità i nostri perchè guardano con iracondia una società ebbra d'interessi e di godimenti, che, preoccupata nelle funzioni più umili dell'attività; giudica vergogna il ricusarsi a una scelleratezza ammantata di pubblico bene; loda il tradimento calcolato e l'ipocrisia a freddo; colloca la prudenza nel fluttuare tra obbrobriose contradizioni e sfacciate palinodie; dove l'egoismo del pensiero, passato nell'azione, produce una guerra universale di aspirazioni, di concorrenze, di accuse o d'epigrammi che fan l'uffizio del pugnale; dov'è implacata la congiura della mediocrità contro il talento, del servilismo contro la libertà, dell'ignoranza contro il sapere, del vizio contro l'onestà; dove anche gli spiriti eletti vanno falsati dalle consuetudini rivoluzionarie, fin a tollerare non solo, ma applaudire ciò che sulle prime faceva ribrezzo e nausea.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Gli eretici d'Italia
Volume Terzo
di Cesare Cantù
Utet
1866 pagine 895

   





Cristo