Pagina (791/895)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Confidiamo dunque non tarderà a sorgere il giorno, che, visto non poter vivere il mondo senza autorità, verrassi a cercarla alla sua sorgente; che la civiltà umana sarà il corpo del cattolicismo; che la Chiesa costituirà l'unità vera, cioè l'unità degli spiriti, e accorderà alle idee politiche moderne tutto quel che non ripugna ai dogmi fondamentali; farà sparire tra essa e la società rivoluzionaria il dissenso e le male intelligenze, di cui tanto giovansi i suoi nemici. Allora si compiranno le grandi conquiste della Chiesa cattolica, e l'indipendenza del sacerdozio nell'applicare lo verità superne alle opere della carità, della redenzione, del progresso.
      E qui prendiamo congedo, forse per l'ultima volta, da questa che un tempo diceasi «Bella Italia ov'è la sede del valor vero e della vera fede»: quest'Italia che fu il sogno della nostra giovinezza, la cura della nostra virilità, l'affanno della nostra vecchiaja. Gli storici futuri dovran narrare che vi fu tempo ove, gli abjetti errori dell'arianesimo e dello scetticismo, e i sottili della sofistica, abbattuti al rinascere della critica, dopo tanti secoli disepellironsi, muniti non solo dalle grida del parlamento, della taverna, della stampa, ma dalla pubblica autorità; diranno quanti anni durò questo regresso, finchè di nuovo la critica ridestò la coscienza e il senso comune. Noi dobbiam finire nelle circostanze più gravi e nelle prospettive più vertiginose, senza nulla conchiudere, nè tampoco prevedere, se non che il restauramento generale deve cominciare da quello di ciascun individuo. Limitandoci a voti, noi, come il pontefice, auguriamo l'indipendenza ai popoli, la libertà alla Chiesa; e deh possano i tuoi vigneti, o Italia, e le campagne tue non cessar di produrre vino e grani pei sacrosanti misteri, nè sugli altari arricchiti da' tuoi marmi e dall'arti tue cessare l'illuminazione de' tuoi oliveti: l'aure, che carezzano i laghi e i colli tuoi e il duplice mare, possano al pellegrino, che da tutto il mondo viene a visitare la metropoli del mondo, recar sempre la melodia de' cantici che risuonano concordi dall'umile cenobio fino a quelle basiliche, la cui incomparabile magnificenza è un'altra dimostrazione del cattolicismo.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Gli eretici d'Italia
Volume Terzo
di Cesare Cantù
Utet
1866 pagine 895

   





Chiesa Chiesa Italia Italia Chiesa Italia